Quanto vale la vita di una donna? STUPRATA DAL BRANCO E LASCIATA MORIRE NEL SANGUE.

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Volevo nascere uomo e non ho mai cambiato idea, anzi, oggi più che mai ne sono convinta.

Pensavo fosse un problema di discriminazione inerente al lavoro, gli uomini hanno maggiore credibilità e non si capisco come, dal momento che dietro ad un grande uomo è quasi sicuramente certo ci sia una grande donna ma quando leggo notizie come questa, non trovo nemmeno il coraggio di affrontare il discorso.

Stuprata dal branco a 17 anni e poi tagliata dal ventre ai genitali. Una barbarie senza fine. È stata aggredita e violentata con ferocia inusuale da una gang che poi ha abbandonato il corpo straziato nei pressi di un edificio. La vittima, appena 17 anni, non è morta subito, ma dopo una agonia durata alcuni giorni. Prima di morire è riuscita però ad identificare uno dei suoi aguzzini. La tragedia, che ricorda la 23enne indiana, uccisa dopo uno stupro di gruppo, è avvenuta nel fine settimana nella piccola città di Bredasdorp, 130 km a est di Cape Town, in Sudafrica. In base a quanto scrive il quotidiano Cape Argus, la giovane è stata aggredita dalla gang (non ancora precisato il numero degli aggressori) che l’ha violentata a turno. Poi l’ha colpita con un coltello provocandole profondi tagli dal ventre fino ai genitali e quindi abbandonata vicino a un palazzo. Ricoverata in ospedale, è deceduta per le gravissime ferite riportate. Gruppi di psicologi hanno incontrato il personale dell’ospedale che ha lottato per salvare la vita alla giovane per offrire assistenza a causa della natura violenta del caso.

Perchè fidarsi di un uomo? 

 

Scena Straziante Consigliata ad un pubblico adulto

 

Sara Tommasi: ” Voglio essere Violentata”, video

 

 

Se è vero che nella vita ognuno è libero di pensare, credere ed esprimere il proprio parere e giudizio, è anche vero che bisognerebbe cercare di non ledere la sensibilità altrui ( se solo di questo si tratta…). Però in questo caso è proprio il “caso” di dire: ” Sara Tommasi sei una “bella” stronza”, ed ora vienimi pure a denunciare che non me ne cale una “pippa” e così mi associo a tutti quelli che purtroppo pensano che la Tommasi oltre a farsi gli uomini ( e qui andrebbe anche bene) si “fa” di coca…

Se avete visto il film… (se così si puo’ definire), avete forse già intuito a cosa mi riferisco ovvero al desiderio della Tommasi di essere violentata da più uomini.

Premessa: Ho visto il film ” La mia prima volta” perchè sono curiosa, perchè non capisco come una ragazza laureata alla Bocconi e che già apparteneva al mondo dello spettacolo sia finita a fare film porno non sapendo nemmeno fare l’attrice di un film porno… Quindi non capisco nemmeno quali e quante raccomandazioni abbia avuto oppure ancora meno comprendo chi le possa volere tanto male per “godere” (si fa per dire) nel vedere questa poveretta prenderlo ovunque senza far emergere un minimo di passione. Mi spiego: se io fossi un uomo, davanti all’interpretazione della Tommasi, mi deprimerei e mi metterei a piangere… il cosidetto “tirami giù”.

Premessa a parte io non sono qui per giudicare il film della Tommasi, sono piuttosto triste, tanto triste per la frase infelice che la Tommasi pronuncia nel film quando dice di voler essere violentata da più uomini. Esiste veramente un “errore” ed è quello di considerare la violenza sessuale come un alto godimento erotico ma probabilmente noi donne (alcune) siamo ancora troppo, troppo, stupide. E’ possibile desiderare di essere prese con foga da più uomini, ma la violenza sessuale o carnale è ben altra cosa, ci sono donne che muoiono, altre che non si riprendono più dallo choc, ci sono donne che si tolgono la vita, altre che nonostante gli sforzi non avranno più una vita normale, altre che vengono abbandonate dal proprio uomo che schifato non riesce più ad avere un rapporto d’amore…

Io non sono schifata dal film della Tommasi, non è mio compito giudicare un film porno, anche se probabilmente ho capito che anche i film porno non sono tutti uguali e devo fare i complimenti a questo punto alle grandi attrici porno, ma chiusa questa parentesi, sono schifata da Sara Tommasi. Prima di vedere il film mi sono sempre schierata dalla parte della Tommasi e lo dico da donna, ma qui non centrano più gli alieni, non centra più la cocaina, qui centra l’ignoranza che è la peggior cosa che puo’ colpire una donna  ( e certamente non è un fatto di cultura).

Quindi ” Cara Sara Tommasi, raccontalo ad una donna che ha subito violenza sessuale che il tuo sogno è quello di essere violentata da un branco…e poi guardala negli occhi e poi tieniti pronta a sentire i brividi della morte sulla tua pelle, forse questa sensazione potrebbe farti persino bene e farti rendere conto di quanto e quanto stupidamente stai sputando addosso e rinnegando la fortuna che la vita ti ha regalato, a quanto pare però inutilmente!”.

 

 

PER IL TUO BENE CARA SARA, SPERIAMO POSSA ESSERE DAVVERO ANCHE L’ULTIMO,

E’ VERO CHE IN ALCUNI CASI C’E’ DAVVERO UNA BUONA RAGIONE PER MORIRE

MA TU FARESTI BENE A DECIDERE DI VOLER VIVERE!