I “ricchi” sono coloro che oggi hanno ancora un lavoro!

denaro Ci sono “ricchi e ricchi” al mondo, ci sono quelli che vivono, quelli che sopravvivono, quelli che possono ancora permettersi di utilizzare il denaro come carta igienica ma dinnanzi a notizie come quella dell’ omicidio-suicidio di una coppia, avvenuto presumibilmente per motivi di difficoltà finanziarie, non ci sono parole.  I cadaveri di marito e moglie lui 50 anni di Firenze, e lei 47 anni distesi sul letto, accanto alla pistola con cui uno dei due ha ucciso l’altro prima di togliersi la vita, fanno pensare ad una disperazione davvero torbida. Uccidere il proprio marito o la propria moglie prima di togliersi la vita per colpa dello sporco denaro, perchè come facciamo a considerarlo ancora “dio denaro?”. Il denaro è una condanna, dobbiamo per forza averne, altrimenti come faccio a sopravvivere? Il denaro che non abbiamo ci sta uccidendo e quello che abbiamo come lo consumiamo? In scuse? Quanti al giorno d’oggi possono permettersi di restare senza stipendio per un mese? Pochi… e poi c’è l’aspetto dell’omertà, o meglio della vergogna, di non essere in grado di chiedere aiuto, perchè non vale nemmeno la pena oggi commiserare denaro… i due coniugi, avevano detto ad amici e parenti che sarebbero partiti per un viaggio in Bulgaria e per questo non sarebbero stati cercati in questi giorni. I carabinieri avrebbero trovato un biglietto nel quale la coppia chiede scusa per l’estremo gesto: questa circostanza farebbe presupporre che marito e moglie erano d’accordo nel togliersi la vita in questo modo e nell’affrontare insieme questo viaggio di “pace”, perchè quando il denaro diventa assassino poi… si può solo raggiungere la pace![/md_text][/vc_column][/vc_row]

Un viaggio chiamato Amore tra i bambini disabili del Congo

“Video del primo viaggio, nel 2004,dei volontari di Elba No Limits ONLUS a Kinshasa per il nostro progetto umanitario, rivolto ai bambini disabili della Repubblica Democratica del Congo. In questaoccasione nacque l’organizzazione italo-congolese Fondation Viviane”.

Avete mai sentito parlare del “Mal d’Africa?”. Certamente si, ma se per i “ricchi” significa piu’ che altro ” Safari “, per i ricchi di cuore significa questo…

Non è facile spiegare da dove nasca questa missione, uomini e donne che mettono in gioco la propria vita, famiglia, carriera perchè chiamati da una specie di missione impossibile da respingere… e qui avrei voluto, dovuto esserci io, o almeno arrivare in tempo, ma poi la vita ti propone altre missioni, oppure ti offre delle risposte proprio quando meno le cercavi allora diventa difficile scegliere e pensi a cosa sia davvero giusto. Ma quanto coraggio ci vuole? Secondo mè ci vuole coraggio anche a restare e forse in alcuni casi è anche troppo facile “scappare”.

Quei visi li porti nel cuore, spesso ti guardi attorno e quello che vedi ti fa “schifo” perchè quando viene Natale ci sono le file fuori dai negozi di giocattoli e se ” Babbo Natale” sbaglia il giocattolo non è piu’ Natale ma la festa dei “musi” dei pianti, dei capricci… Ma alla fine la colpa è di tutti o forse di nessuno, ci siamo abituati a questo Natale, quello che invece che non siamo abituati è all’amore a prescindere… che probabilmente non è un termine corretto in italiano ma è certamente corretto dalla parte dell’amore, e se qualcuno ha ancora dubbi, voglio dire… ” Amore mio, io resto qui…con te”. Ci vuole coraggio ad amarmi, lo sò!