Come ottenere maggiori visualizzazioni

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Io stessa sono preoccupata anzi, angosciata dal numero di visualizzazioni che ogni giorno ottengono i miei articoli, ma c’è una donna che proprio a causa delle “visualizzazioni” ha deciso di dimettersi dal proprio lavoro perchè il suo capo è ossessionato proprio da questo.

Vi condivido così una storia molto significativa che porta a riflettere su un modo diverso di lavorare ma anche di valorizzare “la persona che lavora” ed ottenere così risultati certi. In Italia siamo ancora molto lontani, purtroppo, da questo concetto Americano. Però la strategia della ragazza sicuramente ha dato dimostrazione delle sue capacità, e questo conta decisamente.

«Esco», «Me ne sto andando». Si conclude con questi due semplici ma efficaci messaggi il video realizzato dalla 25enne americana Marina Shifrinper salutare i propri capi e abbandonare il posto di lavoro alla Media Next Animation di Taiwan. Nel filmato la giovane balla tra le scrivanie dell’ufficio durante le ore notturne mentre descrive i motivi per i quali ha deciso di lasciare il suo impiego. Spiega Marina: «Per quasi due anni ho sacrificato la mia relazione, tempo ed energia per questo lavoro. E il mio capo si preoccupa solo di quantità e del numero di visualizzazioni che ogni video ottiene. Così ho deciso di realizzarne uno su di me». La ragazza ha raccontato la sua situazione anche all’Huffington Post dichiarando di essere intenzionata a tornare negli States per cercare lavoro in aziende che valorizzino la creatività e i loro dipendenti. «L’ambiente di lavoro di Taiwan – ha affermato amareggiata – è molto diverso da quello americano».

 

Altra mossa decisamente intelligente è quella di un ragazzo spagnolo che in metropolitana decide di girare un video virale del proprio curriculum:

http://www.youtube.com/watch?v=Gq10VpAV1GU

Il discorso è che va bene farsi notare ma più siamo esuberanti e più dobbiamo dimostrare di avere gli “attributi”, ovvero, qualcosa di dire, e da dire sempre, questo è il segreto di tutti coloro che vogliono stupire sempre ed essere al di sopra delle righe.

 

L’Escort è il lavoro del futuro?

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Mi sto tormentando con questo quesito e credo che sì, che sia possibile che l’ Escort sia il lavoro del futuro, ma per farlo bene (in termini di guadagno), occorre non solo essere carine fisicamente, ma anche nei modi, sicuramente intellettualmente avanti, quindi colte, raffinate e con classe. Il problema è che poi di “un’ Escort così” ce ne si innamora, perchè non è facile trovare una donna la quale rispecchi tutti i canoni della Venere: buona, generosa, prosperosa, con in più l’intelligenza dei nostri tempi. Inoltre a questo livello è l’Escort a scegliersi i Clienti, il lavoro diventa quindi un piacere così come il sesso diventa gradevole e non più una costrizione legata solo ed esclusivamente al denaro.

Andando avanti ci saranno solo poveri o ricchi, non esisterà più la fascia di mezzo delle “famiglie perbene” quindi o si è dannati o si è “disgraziati”. Per assurdo credo a questo punto sì, che la Laurea acquista valore, diversamente ci sono donne scienziato che alla fine finiscono a fare la commessa in uno squallido supermercato di quartiere e non parlo solo di una realtà ristretta al nostro Paese.

Ovviamente spero che non siate d’accordo con mè, che continuate a credere nel perbenismo, mentre madri con figli a carico sono costrette a prostituirsi perchè l’ex marito non paga gli alimenti, e se sono fortunate fanno foto per adulti con viso coperto o “lo fanno in chat” che per certi versi fa meno male!

Ma per tirarci un po’ sù il morale, ecco un video esilarante di una ragazza che chiede di fare sesso ai passanti... Evviva il coraggio!!! (E la goliardia).

Quanto sai di contare veramente?

VUOTO

La vita è un continuo banco di prova, non per tutti, ma per molti, per quelli che non temono di cadere e poi di rialzarsi più forti di prima. (O questa è la speranza).

Essere giovani è bello ma l’inesperienza ti porta ad invecchiare presto, a bruciare quelle “tappe” che in realtà si trasformano in ostacoli. Ed è così che le possibilità diminuiscono, così come le opportunità. Bisogna continuamente essere in grado di reinventarsi. Qualcuno ci riesce.

C’è chi dà tutto per un sogno, c’è chi si accontenta, c’è chi investe nel lavoro, nella famiglia, nell’amore, c’è chi non si accontenta mai e poi c’è chi ha ha paura dell’amore e vive con “il freno a mano” sempre tirato… e così perde forse o in parte il meglio… Ma è bello sapere di essere ognuno diversi ed anche quando non si è in grado di trasmettere a pieno le proprie emozioni, sapere di averci provato è già un rimpianto in meno da non includere nella lista.

Ma sai di contare veramente quando il tuo uomo sceglie di stare di con te, anche in silenzio, guardandoti dritto negli occhi, o tenendoti la mano, o nell’altra stanza ma pensando a te, dimostrandoci che c’è… in un giorno maldestro dove pensi davvero che tutto ti sia crollato addosso e la stanchezza e l’impotenza divora il tuo male. Dov’è il tuo uomo, a cena con gli amici? Ce lo hai mandato tu? Ma lui poteva decidere… di restare con te.

Ecco quando ti devi chiedere se sai di contare veramente… OGNI TANTO ABBIAMO BISOGNO DI METTERE ALLA PROVA L’AMORE… L’AMORE PER NOI STESSI…

TANTO UGUALMENTE SI TORNERA’ A FARE ALL’AMORE…

Alla fine dicono che sia sempre colpa mia… il coraggio intendo, il coraggio che mi appartiene.

Quanto costa un articolo?

Mi scappa da ridere perchè siamo in una giungla di furbi e di onesti che difficilmente si incontrano, nelle poche e rarissime volte che gli onesti si incontrano con gli onesti, allora ecco che nasce davvero l’articolo di successo!

Purtroppo per chi arriva dalla vera scuola, sentire parlare di un articolo (post) soppesato e pagato a parole, o meglio, a numero di caratteri è davvero “una pugnalata al cuore”, però alla fine occorre farci l’abitudine per poter tentare almeno di arrivare a fine mese: se qualcuno ci riesce davvero? A questo non posso rispondere io, probabilmente risponderanno loro, i veri protagonisti ovvero “gli articolisti”, che poi facendo carriera diverranno blogger… e scaleranno le vette dei giornali, riviste, blog, siti piu’ importanti…

Quanto costa un articolo? Onestamente in rete trovi di tutto, da coloro che piangono miseria e ti propongono una collaborazione gratuita, PERO’ ti promettono grandi cose, possibilità uniche, come la firma del tuo articolo… e anche qui mi scappa da ridere “se l’articolo lo scrivo io, devo fare la reverenza, rischiando  il colpo della strega, o peggio,per mostrare gratitudine al fatto che io possa firmare il mio stesso articolo?”… Poi ci sono quelli che offrono 50 centesimi come incoraggiamento e generalmente sono anche i piu’ pretenziosi, ovvero si permettono di evidenziare il fatto che l’articolo deve essere originale e per nulla copiato e se solo risultasse una frase copiata o “male interpretata”, la collaborazione viene annullata. Anche in questo caso ci sarebbe una sola parola da dire… la dico? Vorrei ma non posso.

Poi i prezzi salgono o così si fa per dire, un euro, un euro e 50, due euro, tre euro, difficilmente quattro euro per poi passare a cinque a salire… si puo’ arrivare anche a cinquanta euro. Oppure all’ articolista vengono offerti i “pacchetti”, una sorta di “prendere o lasciare”, e solitamente l’articolista accetta. Esistono anche siti che offrono gratuitamente l’iscrizione a tutti coloro che mostrano abilità nella scrittura e di conseguenza “ti” propongono diverse candidature. In questo caso va anche meglio, ovviamente se davvero ti viene assegnato un lavoro (chissà perchè i lavori mediamente vengono assegnati sempre agli stessi…, un caso?).

Oggi dicono che se vuoi guadagnare devi aprirti un sito ed iniziare a scrivere guide ed e-book, vero… da che parte iniziare? Questo te lo spiego domani… o in un altro post!

Ah… allora perchè faccio questo lavoro? Perchè ne sono innamorata e l’amore è cieco, stupido, stolto, l’amore ha il senso assoluto della totalità, ti prende anima e corpo… ecco, faccio questo lavoro o perchè sono stupida, o perchè ne sono talmente innamorata che il mio pensiero è di non poter far altro nella vita… Volete la risposta vera e sincera? Perchè so che avrò successo! (Prima o poi…).

Grazie!

Katia