Copywriter! Fatti pagare in anticipo, sempre!

 

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Regola d’oro da tenere bene presente se fai il copywriter: fatti sempre pagare in anticipo, soprattutto quando ci sono di mezzo le ferie estive ed il periodo di Natale!

Se devi dilazionare gli importi, allora lavora anche tu a rate, prendi i soldi della prima trance e svolgi il lavoro fino a dove sei stato pagato, una volta consegnato il lavoro, il cliente se vuole proseguire, ti pagherà la seconda trance e così via. In questo lavoro non devi essere timido, ovviamente devi essere professionale, devi rispettare le tempistiche ed essere sempre presente, in questo modo saprai di avere sempre ragione. Attenzione a quando ti fanno firmare i contratti, -che poi non hanno neppure una gran valenza, perchè se il cliente non paga, o non ha più voglia o tempo di portare a termine il lavoro, diventa davvero difficile e spesso troppo oneroso far rispettare il contratto- leggi sempre bene tutte le clausole e metti sempre tempi di consegna approssimativi, usando il “circa”, facendo attenzione ai giorni lavorativi, e ricordarti di evidenziare il fatto che i termini di consegna saranno rispettati anche secondo la disponibilità del cliente a fornire tutte le informazioni richieste durante lo svolgimento del lavoro . Ma diffida anche dalle persone che ti fanno firmare i contratti, perchè in alcuni casi sono anche i peggiori!

Luglio e Agosto sono periodi dove difficilmente avrai delle entrate, anche se emetti fattura, non solo potrebbero non aver onorato le fatture precedenti, ma potrebbero anche dirti ” ci sistemiamo dopo le vacanze”, nel senso che tu resti a casa a svolgere il compitino e loro se ne vanno al mare… E’ meglio non mettere mai scadenze a luglio ed agosto, ma questa è una regola che vale un po’ per tutti, e ripeto, sempre pagamenti anticipati. Ci sono poi clienti che fanno i maxi contratti da diverse centinaia e migliaia di euro, ti chiedono di poter rateizzare il tutto a tempi davvero lunghi, ti portano al collasso per la contrattazione del costo, poi, pagata la prima rata spariscono, e tu resti fregato/a, e magari con quella cifra ti eri illuso/a di avere un’entrata “certa” ogni mese. Poi ci sono anche i “furbi”, (o così pensano loro), quelli che ti chiedono “l’articolo prova”, di fatto con gli “articoli di prova”, si fanno l’intero sito, nel senso che se a te danno un argomento, ad altri ne danno altri, in modo da riempire tutto il sito di contenuti e non dover pagare nessuno. Se vuoi fare l’articolo di prova, fattelo comunque pagare e sempre in anticipo. E poi ci sono quelli che non si fidano, che se anche ti devono 20 euro (è un esempio), ti vogliono dare 10 euro prima, e 10 euro a fine lavoro… Ma mandateceli… C’è ancora tanto da lavorare, in tutti i sensi!

Pessime vacanze a tutti! 

Crisi di contenuti?

crisi-contenuti   Anche i contenuti conoscono la crisi! Ho scritto già diverse volte, che quando ho iniziato questa professione, mi sono ritrovata a scrivere per 50 centesimi articoli di 300 parole, e non credo di essere stata la sola, ma sò per certo che tutt’oggi questo esiste. Ebbene, ma una volta che ti “fai le ossa”, cosa succede? Cresci. Ti evolvi. Crescono i tuoi contenuti, le capacità, scopri di riuscire a creare concetti con le parole che diventano “possibili” per tutti. La comunicazione è la chiave di ogni successo. Non importa cosa vendi, cosa proponi, quali servizi, prodotti, quali messaggi vuoi mandare, l’importante è esserci in maniera diversa, anche se alla fine tutti diciamo più o meno le stesse cose… ma io posso dirle in maniera diversa. Scrivere è un’arte, spesso una menzogna, che però viene perdonata, ed è proprio questa la bravura del copywriter. Spesso però ho a che fare con delle vere e proprie teste quadre, e allora mi chiedo cosa serva a questi individui rivolgersi ad un copywriter, se con un articolo scritto per loro, mi ci possono comprare a malapena un pacchetto di patatine, che mi fanno anche ingrassare, meglio se mi pagassero un pacchetto di sigarette, rigorosamente Vogue alla menta. Fa male? Lo so, ma ne sono immune e se schiatto domani, qualcuno lo scriva sulla mia tomba, anzi, no, mi faccio cremare. Parlare di soldi è veniale, contestualizzare meglio mi aggrada. Credo di aver dimostrato ad oltranza le mie capacità sia intuitive, sia di percezione, ma ora vi voglio dire ciò che mi riesce meglio, ovvero ciò che mi piace e per questo mi viene da dio (minore):

 

Copywriter: il mestiere più bistrattato

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Non volevo diventare Copywriter, a dire il vero ci sono arrivata per gradi, ho iniziato come “articolista”, sottopagata come tanti, e per sentito dire ricordo frasi del tipo “ma cosa ci vuole a scrivere qualche frase…”. Già, ma allora perchè non ve le scrivete voi se è tanto semplice? Perchè dicono “loro” di non avere tempo. Poi è arrivato “il” SEO, gli e-commerce e tutti quelli che vogliono vendere prodotti e servizi online o tenere aggiornati siti, hanno bisogno di testi ottimizzati SEO originali al 100%. E poi sono arrivare anche le persone intelligenti che riconoscono nel lavoro del copywriter tanta professionalità legata ad altrettanti servizi che un copy offre.

Io inizialmente scrivevo racconti, ho pubblicato qualche libro ma la censura dispotica dei centri culturali dei piccoli paesi non era ancora pronta a quello che poi sarebbe davvero accaduto.

Partendo dal presupposto che la crisi c’è ma non appartiene ad internet, se vuoi un testo performante lo devi pagare il giusto. Le ore al copy che le paga? Ma non è solo una questione di tempo, ma anche di idee, ed un copy ne ha tante, ma se messo alle strette e bistrattato, un copy si inaridisce.

Amo scrivere, è la mia passione, è la mia vita, non invecchieranno mai le miei idee, anzi, troveranno risposte nuove e nuove intuizioni ogni giorno, questa è una professione dove l’esperienza ti ripaga. Mi piace lasciare il segno, leggere nei pensieri della gente ed offrire risposte ancora prima che le persone le esprimano. Se vuoi avere successo non devi stancare, non devi ripetere i concetti che tutti sanno, ma devi accorgerti delle sfumature che rendono ogni testo diverso. “Appesantire” troppo il proprio sito con contenuti troppo lunghi, non paga, si possono creare pagine di vendita, approfondimenti, newsletter, lasciamo l’utente, l’ipotetico cliente libero di scegliere: legge chi vuole leggere, non a tutti serve. L’attenzione viene catturata nelle prime righe, “implementiamo” queste. Impariamo a scrivere quello che l’utente vuole leggere. Rassicuriamolo, gli stiamo facendo un favore, lo stiamo aiutando a crescere, a capire, non lo stiamo “fregando”. Sproniamolo a compiere l’azione e facciamo in modo che creda nel nostro prodotto e nel nostro servizio. Mostriamo tutta l’efficienza dei nostri prodotti e servizi, mostriamoci leali e sicuri. Abbiamo bisogno di certezze, affidati quindi ad un copywriter che sappia scrivere… sempre e solo la verità: anche le bugie infondo sono delle piccole verità da interpretare nel migliore dei modi!

 

Vuoi condividere un’emozione?

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Quando decisi di aprire questo blog, non fu certo per mia iniziativa, mi fu suggerito da qualcuno che aveva visto ben oltre ai miei occhi, le capacità di mè che io non vedevo. Ma sapete meglio di mè che per essere brava lo devi davvero dimostrare, ed il mio carattere nevrotico e scostante, mi porta spesso “fuori strada”. In effetti, il blog di chi si considera un copywriter dovrebbe presentare contenuti sempre in linea con i servizi copy, ma io questi contenuti li ho già presentati e sono leggibili in alto al blog cliccando sopra le varie voci, quello che invece voglio cercare di dimostrare è la capacità di emozionare e di provare emozioni, e ancora di più condividere un’emozione. 

Vi propongo la visione di questo video, è molto toccante, ma è il senso profondo della vita che scorre attraverso i nostri ricordi. Parla dell’amore e della sensibilità di un padre, nei confronti di un figlio, un po’ come mè, apparentemente distratto ed appesantito dalla vita, che prima si concentra con egoismo su di sè, e poi capisce… di poter recuperare quello che stava perdendo per colpa del suo atteggiamento “da figlio”. E’ un po’ come tutti coloro che sono alla ricerca di contenuti in grado di far aumentare le vendite dei propri prodotti e servizi… tutti i prodotti ed i servizi si assomigliano, ma non sono mai uguali se regalano un’emozione da condividere… in questo caso non da padre in figlio ma sui vari social che sono oggi (purtroppo o per fortuna), la vera e grande famiglia di tutti e per tutti.

 

 

I Copywriter devono cogliere le emozioni…

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Non mi piace il termine copywriter, preferisco l’idea antica dello scrivano, di colui/colei che per sfamare la propria passione stava sveglia la notte a creare emozioni e torbide fantasie da un vecchio scrivano a fiume di candela…

Ma spazzata l’idea romantica, resta la consapevolezza di scrivere qualcosa (quando è possibile) che resti per diverso tempo. Quindi tra descrizioni di prodotti, strategie marketing, SEO, a volte ho anch’io voglia di emozionarmi e lasciarmi emozionare e questa volta voglio raccontarvi questa storia davvero molto commovente e toccante.

Una bambina di 9 anni ha camminato  per oltre un chilometro  nel cuore della notte per cercare di aiutare il papà. La triste storia vede come protagonista una bambina vittima di un incidente con il Suv del padre in California. L’uomo è andato fuori strada precipitando con l’auto in un burrone; i due tornavano da una festa, quando il papà ha perso il controllo della macchina.
La bimba è miracolosamente sopravvissuta all’incidente e si è subito resa conto che al padre serviva aiuto. Nel cuore della notte è uscita dalla vettura e si è incamminata a cercare soccorso fino a quando non ha raggiunto l’autostrada. 
Per il papà non c’era però più nulla da fare, l’uomo è deceduto sul colpo e a nulla, purtroppo è servito il coraggio della sua bimba che ha riportato invece solo piccoli graffi e contusioni.
Si indaga ora sulle cause dell’incidente, ma la polizia crede che l’uomo avesse superato il limite del tasso alcolemico previsto dalla legge.

Una notizia che racchiude in sè diverse emozioni, dalla rabbia per l’irresponsabilità del padre, al coraggio estremo di questa fantastica bambina che ha sfidata non solo la paura ma il terrore della notte buia e dei suoi fantasmi, per compiere un estremo gesto d’amore. E qui abbiamo tanto da imparare tutti quanti… anche “noi” copywriter…

Se volete saperne di più, ecco il video.

Quanto costa un articolo?

Mi scappa da ridere perchè siamo in una giungla di furbi e di onesti che difficilmente si incontrano, nelle poche e rarissime volte che gli onesti si incontrano con gli onesti, allora ecco che nasce davvero l’articolo di successo!

Purtroppo per chi arriva dalla vera scuola, sentire parlare di un articolo (post) soppesato e pagato a parole, o meglio, a numero di caratteri è davvero “una pugnalata al cuore”, però alla fine occorre farci l’abitudine per poter tentare almeno di arrivare a fine mese: se qualcuno ci riesce davvero? A questo non posso rispondere io, probabilmente risponderanno loro, i veri protagonisti ovvero “gli articolisti”, che poi facendo carriera diverranno blogger… e scaleranno le vette dei giornali, riviste, blog, siti piu’ importanti…

Quanto costa un articolo? Onestamente in rete trovi di tutto, da coloro che piangono miseria e ti propongono una collaborazione gratuita, PERO’ ti promettono grandi cose, possibilità uniche, come la firma del tuo articolo… e anche qui mi scappa da ridere “se l’articolo lo scrivo io, devo fare la reverenza, rischiando  il colpo della strega, o peggio,per mostrare gratitudine al fatto che io possa firmare il mio stesso articolo?”… Poi ci sono quelli che offrono 50 centesimi come incoraggiamento e generalmente sono anche i piu’ pretenziosi, ovvero si permettono di evidenziare il fatto che l’articolo deve essere originale e per nulla copiato e se solo risultasse una frase copiata o “male interpretata”, la collaborazione viene annullata. Anche in questo caso ci sarebbe una sola parola da dire… la dico? Vorrei ma non posso.

Poi i prezzi salgono o così si fa per dire, un euro, un euro e 50, due euro, tre euro, difficilmente quattro euro per poi passare a cinque a salire… si puo’ arrivare anche a cinquanta euro. Oppure all’ articolista vengono offerti i “pacchetti”, una sorta di “prendere o lasciare”, e solitamente l’articolista accetta. Esistono anche siti che offrono gratuitamente l’iscrizione a tutti coloro che mostrano abilità nella scrittura e di conseguenza “ti” propongono diverse candidature. In questo caso va anche meglio, ovviamente se davvero ti viene assegnato un lavoro (chissà perchè i lavori mediamente vengono assegnati sempre agli stessi…, un caso?).

Oggi dicono che se vuoi guadagnare devi aprirti un sito ed iniziare a scrivere guide ed e-book, vero… da che parte iniziare? Questo te lo spiego domani… o in un altro post!

Ah… allora perchè faccio questo lavoro? Perchè ne sono innamorata e l’amore è cieco, stupido, stolto, l’amore ha il senso assoluto della totalità, ti prende anima e corpo… ecco, faccio questo lavoro o perchè sono stupida, o perchè ne sono talmente innamorata che il mio pensiero è di non poter far altro nella vita… Volete la risposta vera e sincera? Perchè so che avrò successo! (Prima o poi…).

Grazie!

Katia