Copywriter: il mestiere più bistrattato

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Non volevo diventare Copywriter, a dire il vero ci sono arrivata per gradi, ho iniziato come “articolista”, sottopagata come tanti, e per sentito dire ricordo frasi del tipo “ma cosa ci vuole a scrivere qualche frase…”. Già, ma allora perchè non ve le scrivete voi se è tanto semplice? Perchè dicono “loro” di non avere tempo. Poi è arrivato “il” SEO, gli e-commerce e tutti quelli che vogliono vendere prodotti e servizi online o tenere aggiornati siti, hanno bisogno di testi ottimizzati SEO originali al 100%. E poi sono arrivare anche le persone intelligenti che riconoscono nel lavoro del copywriter tanta professionalità legata ad altrettanti servizi che un copy offre.

Io inizialmente scrivevo racconti, ho pubblicato qualche libro ma la censura dispotica dei centri culturali dei piccoli paesi non era ancora pronta a quello che poi sarebbe davvero accaduto.

Partendo dal presupposto che la crisi c’è ma non appartiene ad internet, se vuoi un testo performante lo devi pagare il giusto. Le ore al copy che le paga? Ma non è solo una questione di tempo, ma anche di idee, ed un copy ne ha tante, ma se messo alle strette e bistrattato, un copy si inaridisce.

Amo scrivere, è la mia passione, è la mia vita, non invecchieranno mai le miei idee, anzi, troveranno risposte nuove e nuove intuizioni ogni giorno, questa è una professione dove l’esperienza ti ripaga. Mi piace lasciare il segno, leggere nei pensieri della gente ed offrire risposte ancora prima che le persone le esprimano. Se vuoi avere successo non devi stancare, non devi ripetere i concetti che tutti sanno, ma devi accorgerti delle sfumature che rendono ogni testo diverso. “Appesantire” troppo il proprio sito con contenuti troppo lunghi, non paga, si possono creare pagine di vendita, approfondimenti, newsletter, lasciamo l’utente, l’ipotetico cliente libero di scegliere: legge chi vuole leggere, non a tutti serve. L’attenzione viene catturata nelle prime righe, “implementiamo” queste. Impariamo a scrivere quello che l’utente vuole leggere. Rassicuriamolo, gli stiamo facendo un favore, lo stiamo aiutando a crescere, a capire, non lo stiamo “fregando”. Sproniamolo a compiere l’azione e facciamo in modo che creda nel nostro prodotto e nel nostro servizio. Mostriamo tutta l’efficienza dei nostri prodotti e servizi, mostriamoci leali e sicuri. Abbiamo bisogno di certezze, affidati quindi ad un copywriter che sappia scrivere… sempre e solo la verità: anche le bugie infondo sono delle piccole verità da interpretare nel migliore dei modi!

 

Quanto costa un articolo?

Mi scappa da ridere perchè siamo in una giungla di furbi e di onesti che difficilmente si incontrano, nelle poche e rarissime volte che gli onesti si incontrano con gli onesti, allora ecco che nasce davvero l’articolo di successo!

Purtroppo per chi arriva dalla vera scuola, sentire parlare di un articolo (post) soppesato e pagato a parole, o meglio, a numero di caratteri è davvero “una pugnalata al cuore”, però alla fine occorre farci l’abitudine per poter tentare almeno di arrivare a fine mese: se qualcuno ci riesce davvero? A questo non posso rispondere io, probabilmente risponderanno loro, i veri protagonisti ovvero “gli articolisti”, che poi facendo carriera diverranno blogger… e scaleranno le vette dei giornali, riviste, blog, siti piu’ importanti…

Quanto costa un articolo? Onestamente in rete trovi di tutto, da coloro che piangono miseria e ti propongono una collaborazione gratuita, PERO’ ti promettono grandi cose, possibilità uniche, come la firma del tuo articolo… e anche qui mi scappa da ridere “se l’articolo lo scrivo io, devo fare la reverenza, rischiando  il colpo della strega, o peggio,per mostrare gratitudine al fatto che io possa firmare il mio stesso articolo?”… Poi ci sono quelli che offrono 50 centesimi come incoraggiamento e generalmente sono anche i piu’ pretenziosi, ovvero si permettono di evidenziare il fatto che l’articolo deve essere originale e per nulla copiato e se solo risultasse una frase copiata o “male interpretata”, la collaborazione viene annullata. Anche in questo caso ci sarebbe una sola parola da dire… la dico? Vorrei ma non posso.

Poi i prezzi salgono o così si fa per dire, un euro, un euro e 50, due euro, tre euro, difficilmente quattro euro per poi passare a cinque a salire… si puo’ arrivare anche a cinquanta euro. Oppure all’ articolista vengono offerti i “pacchetti”, una sorta di “prendere o lasciare”, e solitamente l’articolista accetta. Esistono anche siti che offrono gratuitamente l’iscrizione a tutti coloro che mostrano abilità nella scrittura e di conseguenza “ti” propongono diverse candidature. In questo caso va anche meglio, ovviamente se davvero ti viene assegnato un lavoro (chissà perchè i lavori mediamente vengono assegnati sempre agli stessi…, un caso?).

Oggi dicono che se vuoi guadagnare devi aprirti un sito ed iniziare a scrivere guide ed e-book, vero… da che parte iniziare? Questo te lo spiego domani… o in un altro post!

Ah… allora perchè faccio questo lavoro? Perchè ne sono innamorata e l’amore è cieco, stupido, stolto, l’amore ha il senso assoluto della totalità, ti prende anima e corpo… ecco, faccio questo lavoro o perchè sono stupida, o perchè ne sono talmente innamorata che il mio pensiero è di non poter far altro nella vita… Volete la risposta vera e sincera? Perchè so che avrò successo! (Prima o poi…).

Grazie!

Katia