Quanto ci innamoriamo delle parole?

Ci sono romanzi, ci sono fiabe, poi ci sono articoli ed infine post… Alla fine testi di qualsiasi argomento, e non è nemmeno così difficile scrivere purchè si rispettino le regole dell’ italiano “correggiuto”, quello che infondo uso io, ma non solo, visto che i tempi del ginnasio e delle “bacchettate” sulle mani e non solo, (dipende dal prof. omosessuale o troppo maiale), sono ormai solo un ricordo…

” Cantami o diva del Pelide Achielle l’ira funesta che infiniti indusse lutti agli Achei…” (spero di avere scritto in modo corretto ma non penso…). E se ho sbagliato tanto non correggo perchè non è questo il punto o la virgola… Intendo dire che il senso è un altro e così ti chiedo: ” Tu che scrivi hai potere?” Che domanda è? Semplicemente la mia. Quanto ami quello che scrivi e quanto ti innamori di quello che scrivi e quanto ancora ci credi. Io spesso tantissimo e me ne accorgo dai messaggi che mi arrivano. Solo ora mi rendo conto di avere fatto innamorare di mè alcune persone, ma sempre troppe, grazie a quello che scrivo. Ma quello che scrivo sono io, e allora dove sta la differenza? Sta nel fatto che quando scrivo mi sento come una farfalla, non perchè sono bella, leggiadra e colorata, ma perchè una volta che m’alzo in volo, so che presto potrò cadere e morire.

Ci sono persone che vivono intensamente ogni giorno come fosse il loro ultimo giorno di vita per non perdersi nessun istante prezioso, ed io scrivo come se fosse la mia ultima possibilità per non perdere un solo istante d’emozione…

Se mi sento la migliore? Si, in questo istante si!

E’ vero che poeti e scrittori sono dannati?

Alcuni poeti e scrittori sono sicuramente “dannati”, si, certamente!

Nasci con un “male” simile ad un cancro che va estirpato prima che si metta a contaminare anche le altre parti sane e nasci con una rabbia nel cuore che ha voglia di esplodere però in gioia. E’ un discorso decisamente molto controverso e contorto, difficile da spiegare se hai deciso di stare lontano dai libri e se hai deciso di vivere una vita decisamente tranquilla, serena e soprattutto non basata sull’ “intelletto”, che non ha nulla a che vedere con l’intelligenza (tanto per essere chiari).

Frasi del tipo “vorrei non essere qui, in questo sogno, in questa vita”, oppure “vorrei trovarmi fra le braccia di Morfeo senza illudermi che domando aprendo gli occhi potrebbe essere un giorno migliore”. C’è una caratteristica che ti porta a scrivere ed è “l’auto-coscienza” o spesso l’auto-analisi che fai di te stesso. Cambieresti di te ciò che non ti piace ma perderesti le tue migliori caratteristiche. Sai che in questo modo puoi essere tutto cio’ che vuoi: “bella, dannata, spregiudicata, esclusa da certi giri”, e la compassione diventa la cura ad una dislessia di pensiero piu’ che di parola che condanna i tuoi scritti. I poeti infatti, piu’ che gli scrittori in genere, fanno paura… lo sai il perchè? Perchè è facile definire folle cio’ che parla di morte associandola alla vita…

Un bellissimo sogno d’Amore

E’ da tempo che penso al valore delle parole e come ottenere da e per esse risultati davvero commoventi.

Ho pensato spesso a come arrivare al cuore delle persone senza fare troppi giri e sicuramente nessun “raggiro” ed ho pensato anche a quanti di coloro che mi leggono mi possono credere davvero sincera. Ho troppo spesso pensato che esista davvero un metodo poco “carino” di usare le parole per fini diversi da quello delle parole stesse e non c’è nulla di piu’ triste che scrivere per il successo del denaro.

Purtroppo scrivere è un lavoro, una professione ma se davvero gli scrittori fossero tutti dei furbi? Ovvero se una volta capito il modo, il metodo usurpassero i nostri pensieri piu’ intimi per creare in noi delle emozioni da vendere a caro prezzo?

Ecco, a questo punto mi fermo, no anzi, continuo… pero’ a modo mio regalando questo bellissimo sogno d’amore non a chi si ama, (sarebbe troppo facile) ma a coloro che hanno smesso di credere nell’amore o che hanno paura di questo folle sentimento, dicendo che la follia che esiste in ognuno di noi ha un tempo per riposare, un tempo per adagiarsi davvero agli altri e confondersi con i pensieri comuni ma soprattutto ha un tempo per emergere oltre i confini che noi abbiamo stabilito.

Se abbiamo il sentore che sia arrivata davvero l’ora di lasciarci andare, se proviamo a chiudere gli occhi e lasciarci cadere in volo… sarà planare su un mare piatto, dalle profondità trasparenti perchè saremo noi stessi a leggere cio’ che il nostro cuore scrive per noi da quando siamo nati.

Ho fatto tanti errori nella mia vita, praticamente troppi. Ero una di quelle persone gelose ed invidiose di coloro che si amavano perchè io non riuscivo a condividere nulla di tutto questo. Quando ho smesso di sperare e mi sono adagiata ad una vita “normale” ho pagato un prezzo ancora peggiore. Confesso che mi sono sentita smarrita, confesso che per anni non ho capito perchè questa infelicità mi mandava comunque dei segnali che credevo ancora troppo distanti da mè, poi un giorno, dicendo ti amo, per la prima volta ad un uomo che tutto avrebbe pensato tranne a questo… è sbocciato l’amore in un deserto arido che era il mio cuore. E’ a questo punto che ho capito che “scrivere l’amore” non ha nulla a che vedere con l’azione pura dell’amore. Infatti pur provando un sentimento folle ed immenso faccio ancora tanti, troppi errori, ma avere al proprio fianco ogni giorno una persona che perdona i nostri errori e ci aiuta a capire veramente l’amore è come scrivere ogni attimo il piu’ bel romanzo della propria vita con tutto l’entusiasmo che deve avere uno scrittore che scrive il proprio capolavoro, pur avendo cent’anni, pur credendo ogni giorno, come un bambino, che domani riceverà un regalo ancora migliore… E adesso, se mi leggi, te lo posso dire davvero: ” Ti amo Michel!”.

Conta davvero essere tanto bravi?

Conta essere bravi, “piu’ o meno”, ma se devo dirla tutta, proprio come in una nota canzone di Lorenzo Cherubini (Jovanotti) direi che conta… “entrare nelle grazie di quelli che contano”, perchè così va la vita e non cambierà mai.

Pensiamo… quanto siamo bravi a scrivere per 50 centesimi e quanto lo siamo a scrivere per un euro e poi via a salire… Piu’ alziamo il prezzo e piu’ dall’altra parte si pretende il massimo, ma il “Massimo” non esiste, ovvero esiste un’idea di testo che deve rispettare i canoni di chi? di cosa? Di quello che il cliente ha in testa o di quello che poi è il messaggio che deve arrivare?

Se ad esempio devo scrivere “un libro felice” perchè non posso parlare del dolore? Perchè scrivendo il dolore mi identifico con esso? Ma devo partire da qualcosa che mi fa male per trovare la soluzione al bene, no? Insomma, conta essere tanto bravi ma conta soprattutto essere “diversi”; non avere paura pur scrivendo di cose spaventose e conta seguire un proprio pensiero e cercare di non cambiarlo mai, ma soprattutto evitare di chiedere troppo spesso scusa per saper esprimere un pensiero che sia qualcosa di piu’ di un semplice soggetto- verbo-predicato (nominale o verbale).

Conta aver studiato latino, greco, conta aver fatto le versioni, conta aver avuto una professoressa comunista al ginnasio, conta aver detto “no”, invece che sì, alle meglio occasioni della vita anche se… ad essere sincera… sincera davvero… specialmente a fine mese, quando devi pagare l’affitto, fare la spesa, ti rendi conto che la sola gratitudine non basta… e allora aumenta la depressione che è anche una bestia peggio dal momento che ti rende incapace di scrivere anche un solo pensiero che abbia un filo logico ed ecco allora che cotanta bravura sfugge… la soluzione? E’ anch’essa molto triste, qualcuno si attacca alla bottiglia, altri finalmente capiscono che è arrivata l’ora di infilarsi nel letto giusto, altri cambiano professione e vanno a vendere broccoli e patate al mercato rionale io… io cerco marito… anche se ancora spero di essere davvero tanto brava…

Io Scrivo ma tu sai leggere? (Scrivere su commissione)

La peggior cosa che vi possa capitare, ma lo capite purtroppo troppo tardi, è che vi venga commissionato un libro. 

All’inizio siete felici, presi dall’enfasi di questo evento, inutile negare che i libri sono la vera passione di chi svolge questo lavoro, ma piu’ passa il tempo piu’ vi rendete conto che l’affermazione “scrittori si nasce e non si diventa”, rappresenta qualcosa di piu’ di una semplice… affermazione. Chi vi puo’ capire davvero e soprattutto chi vi puo’ sostenere? Nessuno, tranne voi stessi.

Il motivo è semplice: “gli altri non sanno”. Nella maggior parte dei casi dovrete trattare il prezzo come si fa dal rigattiere, già questo passaggio poco gratificante vi farà capire come il vostro “servizio” sia simile ad altri, e non necessiti assolutamente di maggiori incentivi alla fantasia, alla conoscenza, all’originalità, all’impegno, alla costanza, alla ricerca anche in una prima fase di bozza di una maggiore visione del dettaglio dei vari argomenti. Insomma, voi ci mettete tutto il cuore e l’impegno e dall’altra parte vi sentite “l’uccello della morte” che vi sta con il fiato sul collo a risucchiarvi sillabe, parole e sintassi fino a mantenere il massimo rispetto delle scadenze, altrimenti… pena la decorrenza del contratto… Sapete come la penso? Veramente? ” Ma andate tutti a quel paese… e scriveteveli voi i vostri libri…”. L’uomo in genere è diventato così avido di emozioni tanto da non percepire nemmeno quando un’emozione è vera ed è descritta ad hoc per suscitare una certa reazione e questa reazione si tramuta in un’azione, ovvero “acquistare il libro”.

” Acquisterò quel libro” perchè mi regala delle emozioni vere… perchè è inutile nascondersi dietro a falsi saperi. Oggi sono le emozioni a sopravvivere per davvero, oggi ancora l’amore è la piu’ bella favola, e anche se acquistate un libro di marketing, avrete bisogno comunque di leggere una storia che sia vera e offra chiari spunti per portare avanti in maniera chiara ed esemplare alcuni dei maggiori obiettivi che vi siete preposti. Comunque, tornando allo scrivere su commissione accettate solo per denaro, e quando dico questo intendo, non pensate di avere un ritorno di gloria perchè nulla vi sarà riconosciuto se non il “dolore” o il rammarico a vita di aver regalato le vostre parole ad un nome anonimo, che per un fortuito caso della vita, si farà chiamare Autore… si, ” de che?”.

Ma che vita di … questi scrittori… e allora perchè vanno avanti? Perchè abbiamo un c u o r e   che batte a tutte le ore, anche quando gli altri dormono, mentono, o non si ricordano di aver detto cose…

“Nessuno mi pubblicava. In ebook ho venduto 1,5 milioni di copie”

Questo credo sia il sogno di molti o meglio il problema.

Nessuno ti pubblica, salvo eccezioni. Queste “eccezioni”, come mi piace pensare, in quanto a leggenda metropolitana, passano “attraverso le lenzuola”, in effetti qualche proposta di questo tipo mi è capitata, evidentemente ho rifiutato altrimenti non sarei qui… anche se non ci sto poi così tanto male… oppure vanno per grado di parentela, per conoscenza, oppure, altra frase “topica”, devi “essere nel posto giusto al momento giusto”, in quanto a merito e bravura… siamo in troppi ad esaltarci ogni giorno.

Questa invece è una bellissima storia di una giovane donna che all’ennesimo rifiuto ricevuto per uno dei suoi 17 romanzi, la 27enne Amanda Hocking di Austin, Minnesota, ha aperto il computer e si è pubblicata da sola il suo Switched – Il segreto del regno perduto in versione ebook. In sei mesi ha venduto 150 mila copie, in quasi due anni un milione e mezzo (incassando 2,5 milioni di dollari). E così anche gli editori di carta se ne sono accorti (in Italia, Fazi, che lo ha appena mandato in libreria).

Attenzione pero’! Parliamo di ben 17 romanzi, ovvero forza, costanza, fiducia in sè stessa, determinazione, queste sono tutte doti che valgono certamente il successo di Amanda!

Quanto costa un articolo?

Mi scappa da ridere perchè siamo in una giungla di furbi e di onesti che difficilmente si incontrano, nelle poche e rarissime volte che gli onesti si incontrano con gli onesti, allora ecco che nasce davvero l’articolo di successo!

Purtroppo per chi arriva dalla vera scuola, sentire parlare di un articolo (post) soppesato e pagato a parole, o meglio, a numero di caratteri è davvero “una pugnalata al cuore”, però alla fine occorre farci l’abitudine per poter tentare almeno di arrivare a fine mese: se qualcuno ci riesce davvero? A questo non posso rispondere io, probabilmente risponderanno loro, i veri protagonisti ovvero “gli articolisti”, che poi facendo carriera diverranno blogger… e scaleranno le vette dei giornali, riviste, blog, siti piu’ importanti…

Quanto costa un articolo? Onestamente in rete trovi di tutto, da coloro che piangono miseria e ti propongono una collaborazione gratuita, PERO’ ti promettono grandi cose, possibilità uniche, come la firma del tuo articolo… e anche qui mi scappa da ridere “se l’articolo lo scrivo io, devo fare la reverenza, rischiando  il colpo della strega, o peggio,per mostrare gratitudine al fatto che io possa firmare il mio stesso articolo?”… Poi ci sono quelli che offrono 50 centesimi come incoraggiamento e generalmente sono anche i piu’ pretenziosi, ovvero si permettono di evidenziare il fatto che l’articolo deve essere originale e per nulla copiato e se solo risultasse una frase copiata o “male interpretata”, la collaborazione viene annullata. Anche in questo caso ci sarebbe una sola parola da dire… la dico? Vorrei ma non posso.

Poi i prezzi salgono o così si fa per dire, un euro, un euro e 50, due euro, tre euro, difficilmente quattro euro per poi passare a cinque a salire… si puo’ arrivare anche a cinquanta euro. Oppure all’ articolista vengono offerti i “pacchetti”, una sorta di “prendere o lasciare”, e solitamente l’articolista accetta. Esistono anche siti che offrono gratuitamente l’iscrizione a tutti coloro che mostrano abilità nella scrittura e di conseguenza “ti” propongono diverse candidature. In questo caso va anche meglio, ovviamente se davvero ti viene assegnato un lavoro (chissà perchè i lavori mediamente vengono assegnati sempre agli stessi…, un caso?).

Oggi dicono che se vuoi guadagnare devi aprirti un sito ed iniziare a scrivere guide ed e-book, vero… da che parte iniziare? Questo te lo spiego domani… o in un altro post!

Ah… allora perchè faccio questo lavoro? Perchè ne sono innamorata e l’amore è cieco, stupido, stolto, l’amore ha il senso assoluto della totalità, ti prende anima e corpo… ecco, faccio questo lavoro o perchè sono stupida, o perchè ne sono talmente innamorata che il mio pensiero è di non poter far altro nella vita… Volete la risposta vera e sincera? Perchè so che avrò successo! (Prima o poi…).

Grazie!

Katia

Ricominciare da un nuovo amore

Mi ero abituata all’abitudine.

Anche quando tutti mi dicevano che “quella non era vita” io mi sentivo spesso di conoscere ragioni che altri non potevano minimamente intuire e tentavo in tutti i modi possibili di difendere un uomo che in realtà voleva prendersi tutti i miei sogni e gettarli in un tritacarne.

Possedere non è amare, adesso che l’ho capito vorrei non essere vittima degli stessi comportamenti subiti ma ecco nascere in mè un errore ancora piu’ grande, ovvero, sto mascherando i miei veri sentimenti, li sto chiudendo, soffocando per evitare di rovinare la storia piu’ bella della mia vita, che oltremodo si consuma nei silenzi di chi non capisce.

Se avessi una sola possibilità oggi per guardarmi dentro e raccontare di mè direi che solo la forza della vita mi ha trasportata verso la libertà.

Eppure anche la libertà  per una donna oggi, con dei figli, ha un caro prezzo che spesso non è facile da sostenere, ma invece di farmi prendere da ansie, lavoro notte e giorno con impegno ad un obiettivo ancora piu’ grande che è quello di “accorgermi” giorno per giorno che adesso da sola sto vivendo.

Ho scritto sola, ancora una volta per non turbare chi mi è al fianco, perchè io sono una persona molto passionale ed ho bisogno di condividere ogni istante della mia vita con chi è al mio fianco e mi sostiene, anzi, spesso mi sopporta. Ho bisogno di addormentarmi con chi amo e di svegliarmi regalandogli il buon giorno, altrimenti saprei di perdermi molto della mia vita stupenda che deve ancora vivere, o forse finalmente cominciare a vivere…

Seguimi e sapro’ di poterti seguire,

amami e sapro’ di poterti amare,

stringimi e insieme arriveremo oltre le stelle,

le piu’ intense, le piu’ calde e le piu’ belle.

Io Sono qui… il mio percorso sei tu.