Decidete quello che volete diventare!

Io ho sempre voluto scrivere. (Punto).

Se ad oggi qualcuno me ne chiede la ragione io lo guardo e non favello, dal momento che dò per scontato che ognuno di noi abbia delle attitudini e che queste appaiono e si manifestano in un certo modo.

Ho deciso di diventare quello che voglio  fin da bambina, (da quando andavo alle elementari) ma non è detto che il “contatto” sia così immediato,( o lo sia stato),  a dire il vero qualche anno è passato e non è che io non ne abbia fatte di cose e non abbia fatto esperienza, anzi…

Però c’è una “cosa” che mi racconto ogni giorno ed è che il giorno che per fortuna o per bravura dovessi davvero “spaccare il mondo”, ecco, questo si romperebbe su una base ancora più solida data senza dubbio dall’esperienza, mi spiego: è come dare in mano una macchina potente ad un ragazzo che sta facendo la patente, a parte le sue buone intenzioni, a parte il suo entusiasmo, manca la pratica, quindi non solo si potrebbe fare male ma restarne deluso da non voler più guidare…

Ecco… io voglio guidare a tutta velocità ed andare il più lontano possibile…

Decidete quello che volete diventare e perseverate in questo!!!

DIMENTICAVO… NON PERDERE MAI IL RISPETTO DI TE STESSO, QUESTO E’ IMPORTANTE, SOLO COSI’ PUOI DIVENTARE DAVVERO QUELLO CHE VUOI DIVENTARE!!!

E se ci credi, ogni tanto ringrazia il tuo Dio… porta bene!!!

 

Il miglior discorso che potrai mai sentire

Ho fatto a botte con mè stessa nella vita ormai troppe volte, eppure sento che è arrivato il momento per dire ” Signori questo è il mio nome…”.

Ho fatto quanto altri non avrebbero mai trovato il coraggio di fare e spesso non c’è mai stato un senso… ma oggi non sono più la sola testimone della mia verità.

La verità la portiamo dentro ogni volta che immaginiamo il successo creato su misura per noi stessi.

Se avessi valutato semplicemente il rapporto con il denaro avrei fatto solo disastri.

Voglio davvero avere fiducia in chi mi ha detto che sono generosa.

Ora nella mia mente ho solo Grandi pensieri, Grandi progetti… se riuscissi a trovare il giusto compromesso con il tempo… se riuscissi a non dormire almeno per qualche giorno… se…se riuscissi a non dire se… agire o reagire… sto cercando la risposta.

Voglio essere la migliore, tanto da apparire ingrata, eppure il senso di gratitudine che ho nei confronti della vita è tale e smisurato che spesso mi commuove.

Facciamo qualcosa di grandioso: comunichiamo ogni giorno, ogni istante e comunichiamo gioia ed amore, questo è il solo messaggio che arriva sempre!

Ricordatelo! Se dai amore, ricevi amore, se offri speranze avrai successo nei tuoi sogni, se costruisci obiettivi realizzi successo.

Se credi in ciò che fai ti chiami Katia Boni!

Dedicato ad Anna Madaschi.

Ho conosciuto una Grande Donna e credo fermamente che la libertà stia nella condivisione. Credo nella forza della comunicazione e nella solidarietà femminile.

Credo che il momento sia qui, ora, adesso.

Se cerchi la forza di comunicare, contattami.

Google è alla ricerca di contenuti unici, originali… se ti vuoi premiare… contattami. Io mi sto già regalando il più bel sogno della mia vita!

 

Le donne sono esagerate, volgari o furbe?

Non parlo di seduzione, adotterei altra terminologia a riguardo, ma da “sfigata” topa da biblioteca, anche se belloccia (così dicono) mi sono chiesta in diverse occasione, probabilmente anche troppe se la via della scorciatoia non fosse la strategia migliore per evitare porte in faccia da pseudo personaggi, sicuramente in alcuni casi meno competenti ma sicuramente con un conto in banca decisamente di prestigio.

Stanca di coloro che dicono ” se vuoi, dammi”, presi all’epoca la decisione di mollare un sogno, ma un giorno, proprio dinnanzi a cotanta bellezza, mi sono messa a fare una chiassosa risata ed ho detto tra mè e mè che “ho valide ragione per potercela fare”. Oggi ogni tanto, per una sorta di scontro ambiguo con mè stessa, sto al “gioco” dei falsi acculturati, ovvero di coloro che a 50 centesimi oppure ad 1 euro, si fingono dottori e pretendono articoli di altissima qualità, ovvero? Ho capito e così concluso che il potere sta dalla parte di chi paga, ma se non ci fossero persone capaci di scrivere la verità, cosa sarebbe anche il mondo del Web?

So ancora relativamente molto poco di “come va il mondo” e mi vanto di tutte le cose che non ho mai voluto imparare. Mi piacciono le donne che si spogliano e le ammiro per il loro coraggio, spesso guardare è davvero difficile, però c’è sicuramente un significato in tutto questo. Le donne hanno forse anche maggiori possibilità degli uomini, e gli uomini giudicano però poi non sanno stare senza donne. In questo mix di nudi e al tempo stesso censure, mi infilo sordida e aspetto le luci della ribalta. Non pretendo nessun onore, però di trovare il coraggio di guardami nuda allo specchio ed oltre alla fisicità che solca in riparo dal tempo, vedo qualcosa che batte e qualcosa che controbatte pensieri, non sò se ancora sono in uso questi termini ma uno si chiama cuore e l’altro pensiero.

Questo però lo farei ma solo per il mio uomo!

Un viaggio chiamato Amore tra i bambini disabili del Congo

“Video del primo viaggio, nel 2004,dei volontari di Elba No Limits ONLUS a Kinshasa per il nostro progetto umanitario, rivolto ai bambini disabili della Repubblica Democratica del Congo. In questaoccasione nacque l’organizzazione italo-congolese Fondation Viviane”.

Avete mai sentito parlare del “Mal d’Africa?”. Certamente si, ma se per i “ricchi” significa piu’ che altro ” Safari “, per i ricchi di cuore significa questo…

Non è facile spiegare da dove nasca questa missione, uomini e donne che mettono in gioco la propria vita, famiglia, carriera perchè chiamati da una specie di missione impossibile da respingere… e qui avrei voluto, dovuto esserci io, o almeno arrivare in tempo, ma poi la vita ti propone altre missioni, oppure ti offre delle risposte proprio quando meno le cercavi allora diventa difficile scegliere e pensi a cosa sia davvero giusto. Ma quanto coraggio ci vuole? Secondo mè ci vuole coraggio anche a restare e forse in alcuni casi è anche troppo facile “scappare”.

Quei visi li porti nel cuore, spesso ti guardi attorno e quello che vedi ti fa “schifo” perchè quando viene Natale ci sono le file fuori dai negozi di giocattoli e se ” Babbo Natale” sbaglia il giocattolo non è piu’ Natale ma la festa dei “musi” dei pianti, dei capricci… Ma alla fine la colpa è di tutti o forse di nessuno, ci siamo abituati a questo Natale, quello che invece che non siamo abituati è all’amore a prescindere… che probabilmente non è un termine corretto in italiano ma è certamente corretto dalla parte dell’amore, e se qualcuno ha ancora dubbi, voglio dire… ” Amore mio, io resto qui…con te”. Ci vuole coraggio ad amarmi, lo sò!

 

Perchè le donne sognano di essere violentate?

Mi riferisco principalmente agli uomini, ovvero, sono poche le donne che hanno il coraggio di ammettere che “sognano di essere violentate”, ma attenzione parlo di una violenza senza dolore ed ovviamente le donne che desiderano questo sono coloro che non hanno mai subito una violenza, diversamente avranno bisogno di tanta dolcezza e soprattutto comprensione.

Si parla tanto, probabilmente troppo di violenza alle donne, eppure ci sono donne che diversamente si fanno violentare ed amano la violenza, proprio la cercano, e qui mi assumo la piena responsabilità di quello che scrivo e a scanso di equivoci dico che non mi riferisco alla mamma, alla casalinga, alla studentessa che cammina per strada ma alle donne che sono solite provocare gli uomini alla ricerca di sesso estremo. 

Sono anche convinta che una donna abbia il diritto di porsi come meglio crede nei confronti dell’uomo ma esistono gli uomini intelligenti e le bestie sessuali. I primi sanno stare al gioco, sono capaci di qualsiasi approccio con il sesso, a seconda della donna che hanno dinnanzi, i secondi se vedono un paiono di gambe, una scollatura si sentono in diritto di violentare e qui non c’è altro da aggiungere.

Ritornando al sogno erotico, al desiderio di essere prese con la forza, significativo è il rapporto che sta alla base tra l’uomo e la donna, ovvero, l’uomo per natura mostra la propria forza  possedendo, in alcuni casi significa anche protezione. Puo’ sembrare un paradosso ma il mio desiderio di donna è quello di avere al mio fianco un uomo sicuro, deciso e principalmente anche nel fare all’amore. Se per gioco il mio uomo volesse provare questa esperienza probabilmente potrebbe nascere un’ulteriore sintonia sessuale, ma attenzione, mi ripeto nuovamente, parlo di un “gioco erotico” sempre basato sul rispetto.

E’ erotico strappare i vestiti, è erotico che l’uomo che ami ti prenda con forza per poi darsi con dolcezza, la violenza sessuale è tutt’altra cosa, è la mancanza di rispetto, è la mostruosità celata in uomini deboli,malati che non conoscono sentimenti perchè fondamentalmente non sono mai stati amati. Tra donne si sentono tanti discorsi, spesso mi è capitato di sentire ” lui è troppo dolce, delicato”, ma manca il coraggio della comunicazione per non essere fraintese e giudicate.

Ho voluto provarci io… spero di non aver creato un alibi.

Quanto è disperato l’Amore?Inscena il suicidio per tornare con l’ex e muore davvero

La follia dell’ Amore è donna? Quindi l’ Amore è femminile, lo pensate anche voi? 

Ci vuole anche una buona dose di fortuna in amore, e spesso la capacità di trovare ogni giorno un motivo in piu’ per innamorarsi. Ci vuole passione, gioia, condivisione, rispetto, fiducia… per alcuni queste parole hanno un senso profondo, per altri sono simili alla lista della spesa… e non credo di sbagliare visto le storie che ogni giorno si leggono ma non solo. Però questa storia che mi ha colpita non riguarda una donna bensì un ragazzo giovane, laureato che è morto dopo aver inscenato un suicidio durante un litigio con la fidanzata.

E’ successo in India, ma poteva benissimo accadere a pochi passi da noi. Lui era intenzionato a sposare la ragazza mente,da quanto si apprende,  relazione si era però incrinata e di recente la giovane aveva deciso di evitarlo non rispondendo più alle sue telefonate. Ed è così che dopo l’ennesima discussione in un gesto di disperazione lo studente ha quindi preso una corda di plastica e ne ha fatto un cappio con l’intenzione di impiccarsi. Per rendere più reale la scena, è montato sull’unica seggiola della stanza e ha legato la corda al ventilatore a soffitto. «Era una scena che aveva fatto già altre volte per impressionarmi e anche stavolta non ci ho dato troppo peso» ha raccontato la ragazza alla polizia.. Questa volta però la sedia si sarebbe accidentalmente rovesciata e il giovane è rimasto soffocato sotto gli occhi atterriti della fidanzata. «Sono corsa in cucina a prendere un coltello per tagliare la corda e ho chiesto aiuto a degli amici che erano fuori dalla stanza – racconta – ma non c’è stato nulla da fare. Quando lo abbiamo slegato era già privo di vita». Ecco che allora mi chiedo: “Ma quanto ci amiamo e quanto c’è in noi di amor proprio?”.

Chi sono le vere vittime dell’ amore? Le persone sensibili o le persone “malate”. Si cela davvero un “disturbo” dietro a tutto questo? Me lo chiedo da anni perchè se oggi dovessi perdere la persona che amo io sinceramente non sò cosa farei. Probabilmente mi dannerei (ma questo fa parte della mia indole) ma alla fine troverei una ragione per vivere, credo. Eppure il senso di vuoto e di impotenza che accompagna queste folle gesta deve trovare una risposta. Forse l’incapacità di ammettere una sconfitta o la paura della solitudine.

Io resto convinta che esista davvero la persona giusta per ognuno di noi, ma se non ci diamo la possibilità di scoprirlo, come possiamo essere veramente felici, amare ed essere amati? Eppure la storia non ha fatto altro che regalarci tragedie dai Promessi Sposi a Romeo e Giulietta per non parlare di Cleopatra e per alcuni ” se un amore non è folle allora non è amore”.

Alda Merini ” Il depresso” (video) Forse l’amore è davvero depresso…

Cos’è un racconto erotico e come si scrive?

 

Un racconto erotico è la descrizione perfetta di un desiderio che parte dalla mente, sfiora il cuore e arriva come un brivido gelido sulla pelle in una calda giornata d’agosto… Una sensazione piacevole ma che al tempo stesso spaventa ancora tante persone, ecco perchè alcune persone preferiscono abbassare lo sguardo e far finta di non sapere, mentre altre giudicano quello che invece “fanno di nascosto” come un gesto di cui temere le varie “ripercussioni”.

L’eros è una delle parti fondamentali dell’amore, l’ansia, l’eccitazione, è un sussulto, è un richiamo naturale, è la bellezza dell’atto sessuale, quello che ha senso di esistere, quello che determina la passione, che fà vivere il sentimento, quello che fa la differenza fra un corpo, un corpo nudo ed un corpo pronto a ricevere e dare amore.

Ci si vergogna ancora di parlare di eros, e troppo spesso si giudica o si confonde l’eros con la pornografia. La pornografia non è erotica, dove inizia l’atto sessuale finisce l’eros.

L’eros è uno sguardo, una mano leggera e sottile che ti accarezza, è un profumo irresistibile, una trasparenza…

Come si scrive un racconto erotico? Senza pregiudizio lasciando spazio alla fantasia, attenzione, non alla perversione, ma alla fantasia che freme per uscire dalla nostra testa e gemere su di un corpo ricoperto d’amore.

Una donna che scrive racconti erotici è una donna che andrà sempre incontro a dei pregiudizi, io lo sconsiglio per esperienza, ma non smetterei mai di scrivere racconti erotici per nessuna ragione al mondo.

E’ un po’ come andare in un “night” o “club privato” dove solitamente vanno solo uomini ed andarci da donna, “nei panni di un uomo”. La sensazione è quella di percepire una strana solidarietà femminile, tra i corpi sinuosi delle ragazze ed il mio vestito che sorride alla libertà (spero) di prendere in giro l’uomo che pensa di divertirsi con chi gli spilla soldi e pensa “poveretto”, tua moglie ora sta con il suo amante, e speriamo che sia per amore…

Alla fine un racconto erotico è per gioco, spesso per ridere di noi stessi e della nostra goffaggine…

Roberto Benigni “Innamoratevi”

Le poesie d’Amore sono difficili da scrivere?

La poesia non è fuori, è dentro!

Cos’è la Poesia?

Non chiedermelo più

guardati dentro,

la poesia sei tu!

Cercate nelle parole: dovete sceglierle!

I N N A M O R A T E V I  

E tutto diventa vivo…

Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.

Per trasmettere la felicità bisogna essere felici

e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.

S I A T E     F E L I C I

Dovete patire, stare male: soffrite,

non abbiate paura di soffrire: tutto il mondo soffre.

Per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto!

Cercate la novità.

La poesia è dentro.

Fatevi ubbidire dalle parole:

I N N A M O R A T E V I

Se non vi innamorate è tutto morto,

se vi innamorate è tutto vivo!

I N N A M O R A T E V I…

questa è la bellezza

(ti amo Michel)

Sento le “voci” e non sono matta!

Il primo libro che scrissi, o meglio che pubblicai da ragazzina, fu ” I colori della memoria”, libro censurato perchè parlavo delle “voci dentro”. Provai un dolore atroce, la voglia all’epoca di smettere di scrivere, poi, dopo un periodo passato a fissare il foglio vuoto, il foglio vergine, bagnato dalle lacrime di chi non trovava ragione a tanta crudeltà, decisi di essere meno sincera e piu’ pungente. Oggi sono qui dopo aver perduto tante opportunità, ma oggi sono qui con un bagaglio di esperienza che pesa fortemente sulla mia schiena ma finalmente mi rende libera come una farfalla. So che dopo il successo volerò diretta a “miglior vita” perchè il mio destino è beffardo, eppure a mè basta “giocarmi” ora la sola e unica possibilità di toccare con mano la gloria.

Riguardo alle “voci”, voglio ribadire che esistono concetti diversi di interpretazione, ovvero, purtroppo esistono le persone malate di fenomeni patologici quali la psicosi schizofrenica o forme gravi di paranoia o di depressione, intossicazione da droghe e farmaci oppure malattie neurologiche del cervello come certi tumori. Ma anche coloro che hanno un tumore, come potrebbe essere un aneurisma celebrale, sono comunque persone sane, non schizofreniche, paranoiche o per forza depresse e possono quindi considerarsi persone sane di mente in grado di sentire queste “voci” paragonabili ad uno straordinario dono. Negli Stati Uniti, attraverso il Web, si è formata un’Associazione dal suggestivo nome Intervoice per mettere in contatto tutti coloro che possono condividere esperienze singolari di questa natura. E’ d’altra parte, un’esperienza comune che nel dominio della mistica, di esperienze legate alle dimensioni dello spirituale e soprannaturale, le voce abbiano enunciato, anche in eventi storici significativi o nella storia delle religioni, momenti rimasti importanti in culture e tradizioni. Che sarebbe stata la storia di Francia senza le voci udite da Giovanna d’Arco? 

Ma nel caso della “mia voce” non si tratta di nulla alla dimensione del sacro e del soprannaturale. Si tratta di una zona della mia coscienza di una forza che mi ha sempre spronata a crescere, a credere, a non arrendermi mai pur passando per errori clamorosi pagati a duro prezzo. Ancora oggi per scrivere, per seguire questa mia passione, questa mia missione, questa mia “droga”, devo perdere qualcosa o qualcuno e proprio dal dolore trovo la risposta positiva alla forza che c’è in mè che poi sigla l’esperienza e viene condivisa nei testi di scrivo ogni giorno. Non puoi parlare della violenza subita da una donna se non sei stata violentata, non puoi parlare della perdita di un figlio se non hai perso un figlio e non puoi parlare d’amore se non hai mai amato… Ed è proprio così che ogni giorno mi chiedo se le “voci che abitano in mè” possano in qualche modo essere proiettate su “carta” perchè io impari a conoscere meglio questo mondo fantastico e le possa in qualche modo “egoisticamente usare” per arrivare ad avere successo… dove il denaro è solo ed in assoluto l’anticamera… Ma pur di non avere l’illusione di spezzare radicalmente l’enigma è  la logica stessa che  mi dice di non essere completamente superabile, trattandosi di una coscienza che in definitiva cerca eternamente di conoscere se stessa, con i limiti che evidentemente ne derivano e questi limiti sono la rabbia, il dolore, la paura, l’ansia, l’angoscia, la presunzione, l’egoismo… Io sono infatti anche tutto questo!

Morire per 140 caratteri!

Hamza Kashgari ha dedicato alcuni versetti a Maometto. Lo accusano di Blasfemia e potrebbe essere decapitato.

Morire per 140 caratteri. Hamza Kashgari, 23 anni, giornalista e poeta saudita, rischia la condanna a morte per aver postato su Twitter una poesia dedicata a Maometto per celebrare il Eid Al-Mawlid Annabawi, la natività del profeta.

“Nel giorno del tuo compleanno, dico che ho amato il tuo essere ribelle, dico che mi hai ispirato e che non amo l’aura divina intorno a te. Non ti adorero'”.

E per queste parole, “il poeta maledetto” rischia la morte.

A poche ore dalla pubblicazione dei versetti, sulla Rete si scatenano le proteste: oltre 30 mila persone rispondono ai twitt accusando Kashgari di blasfemia e di essere un murtad, un apostata.

Kashgari è paragonato ad un terrorista e in quanto a tale, a lui viene negato qualsiasi contatto con il suo avvocato sia con il rappresentante delle Nazioni Unite. Intanto arriva la denuncia: ” i sauditi hanno già deciso che Kashgari è colpevole e merita di essere punito”. E la Sharia prevede la pena di morte!

Fanc… anche se non lo posso dire, a prescindere da qualsiasi dottrina ideologica, credo o sapere, a parere mio chi diffonde un’opinione è colui che porta in sè un cervello capace di pensare, rielaborare, esprimere pensieri, nel caso dei “poeti maledetti”, la genialità è tale che va solo rispettata, non adorata, non censita.

Ma nel 2012 ancora muoiono i poeti, ancora muore la letteratura, e per fortuna, ancora le persone scrivono… per fortuna?