Vuoi condividere un’emozione?

emozione

Quando decisi di aprire questo blog, non fu certo per mia iniziativa, mi fu suggerito da qualcuno che aveva visto ben oltre ai miei occhi, le capacità di mè che io non vedevo. Ma sapete meglio di mè che per essere brava lo devi davvero dimostrare, ed il mio carattere nevrotico e scostante, mi porta spesso “fuori strada”. In effetti, il blog di chi si considera un copywriter dovrebbe presentare contenuti sempre in linea con i servizi copy, ma io questi contenuti li ho già presentati e sono leggibili in alto al blog cliccando sopra le varie voci, quello che invece voglio cercare di dimostrare è la capacità di emozionare e di provare emozioni, e ancora di più condividere un’emozione. 

Vi propongo la visione di questo video, è molto toccante, ma è il senso profondo della vita che scorre attraverso i nostri ricordi. Parla dell’amore e della sensibilità di un padre, nei confronti di un figlio, un po’ come mè, apparentemente distratto ed appesantito dalla vita, che prima si concentra con egoismo su di sè, e poi capisce… di poter recuperare quello che stava perdendo per colpa del suo atteggiamento “da figlio”. E’ un po’ come tutti coloro che sono alla ricerca di contenuti in grado di far aumentare le vendite dei propri prodotti e servizi… tutti i prodotti ed i servizi si assomigliano, ma non sono mai uguali se regalano un’emozione da condividere… in questo caso non da padre in figlio ma sui vari social che sono oggi (purtroppo o per fortuna), la vera e grande famiglia di tutti e per tutti.

 

 

Come ottenere maggiori visualizzazioni

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Io stessa sono preoccupata anzi, angosciata dal numero di visualizzazioni che ogni giorno ottengono i miei articoli, ma c’è una donna che proprio a causa delle “visualizzazioni” ha deciso di dimettersi dal proprio lavoro perchè il suo capo è ossessionato proprio da questo.

Vi condivido così una storia molto significativa che porta a riflettere su un modo diverso di lavorare ma anche di valorizzare “la persona che lavora” ed ottenere così risultati certi. In Italia siamo ancora molto lontani, purtroppo, da questo concetto Americano. Però la strategia della ragazza sicuramente ha dato dimostrazione delle sue capacità, e questo conta decisamente.

«Esco», «Me ne sto andando». Si conclude con questi due semplici ma efficaci messaggi il video realizzato dalla 25enne americana Marina Shifrinper salutare i propri capi e abbandonare il posto di lavoro alla Media Next Animation di Taiwan. Nel filmato la giovane balla tra le scrivanie dell’ufficio durante le ore notturne mentre descrive i motivi per i quali ha deciso di lasciare il suo impiego. Spiega Marina: «Per quasi due anni ho sacrificato la mia relazione, tempo ed energia per questo lavoro. E il mio capo si preoccupa solo di quantità e del numero di visualizzazioni che ogni video ottiene. Così ho deciso di realizzarne uno su di me». La ragazza ha raccontato la sua situazione anche all’Huffington Post dichiarando di essere intenzionata a tornare negli States per cercare lavoro in aziende che valorizzino la creatività e i loro dipendenti. «L’ambiente di lavoro di Taiwan – ha affermato amareggiata – è molto diverso da quello americano».

 

Altra mossa decisamente intelligente è quella di un ragazzo spagnolo che in metropolitana decide di girare un video virale del proprio curriculum:

http://www.youtube.com/watch?v=Gq10VpAV1GU

Il discorso è che va bene farsi notare ma più siamo esuberanti e più dobbiamo dimostrare di avere gli “attributi”, ovvero, qualcosa di dire, e da dire sempre, questo è il segreto di tutti coloro che vogliono stupire sempre ed essere al di sopra delle righe.

 

Social Marketing Facebook ADS

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Se vuoi  promuovere prodotti, servizi e brand ed ottenere subito GRANDI risultati allora affidati al Social Marketing Facebook ADS. 

 

Se sei alla ricerca di un modo davvero efficace per gestire i tuoi annunci di Facebook e vuoi arrivare ad ottenere risultati davvero importanti, in breve tempo, allora Facebook ti permette di fare cose incredibili con i tuoi annunci, ma come ricordo sempre, “bisogna saperci fare” e per questo io esisto!

Ti offro una possibilità imperdibile ad un costo che davvero ti farà restare a “bocca aperta”, infondo le donne sanno sempre come stupire! Ma qui nello specifico parliamo di professionalità, capacità e forte ingenio. Strategie di marketing ad hoc per il tuo brand e per la tua azienda.

Step 1 [Creazione Pagina]
1. Apertura Pagina Fans su Facebook
2. Impostazione della Pagina
3. Realizzazione della Grafica
Step 2 [Campagna Pubblicitaria]
4. Realizzazione della campagna pubblicitaria (valutare 2/3 campagne diverse)
5. Studio e Analisi della campagna pubblicitaria
6. Valutare insieme Budget da investire, attivare conto con carta di credito
Step 3 [Registrazione sito + Raccolta dati]
7. Registrazione Sito Web e attivazione delle eMail
8. Realizzazione di una Landing Page (pagina di vendita per raccogliere contatti come nome, email e telefono)
9. Studio di un campagna pubblicitaria per la Landing Page (es. dare qualcosa in cambio, bevanda, buyin, etc)
Step 4 [Gestione dei dati]
10. Attivare un gestore per i contatti, verrà suggerito un sistema ad hoc (si potrà creare un database di contatti in ordine)
11. Impostazione del gestore
Puoi anche pensare di realizzare un CONCORSO, piace a molti l’idea di partecipare ad un concorso dove ci sono in palio dei premi, le persone sono sempre molte attratte dai concorsi in generale.
Ti faccio un esempio, se hai un hotel, puoi mettere in palio un concorso dove “regali un soggiorno”. Chi non desidera poter vincere un soggiorno gratis?
In questo caso il concorso serve per

1. Aumentare i Fans su Facebook
2. Raccogliere nuovi contatti [nome + email]
3. Fare conoscere il Brand
4. Aumentare la popolarità dell’attività
5. Aumentare la Reputazione dell’attività regalando qualcosa

Per un preventivo personalizzato contattami, troveremo sicuramente la migliore soluzione alle tue esigenze!

LE WEB C’EST MOI – Intervista a Katia Boni di Carlo Maria Catriota

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Non potrei certo dire, parlando di Katia Boni: “Chi è costei?”: per la semplice ragione che tutti (o quasi tutti) i cibernauti la conoscono molto bene. Katia Boni imperversa ovunque, in Rete: è su Facebook; è su Twitter; è su Skype; possiede ovviamente, manco a dirlo, il suo sito personale: www.katiaboni.com. Ma Katia Boni è soprattutto un fiume in piena di idee e concetti innovativi, che sono ormai parte dell’immaginario collettivo: dalle “resi persuasive” al “SEO Copywriting”; dagli “slogan vincenti” ai “testi per i discorsi”. Ho intervistato via-mail per “Currunt” questa autentica forza della natura.

Carlo Maria Castriota

1) Descriviti

Sono un’eterna infelice, felice di poterlo essere. Ho un’indole particolare, di colei che si fa le domande e si dà le risposte, di colei che sa cos’è bene e cosa è male e che quando sbaglia lo fà persino di proposito, ma non è masochismo, è voglia di mettersi alla prova, per non “morire” di noia. Un’eterna insoddisfatta “perchè se tutto mi andasse bene, non saprei più a cos’altro ambire”. Fisicamente sono un disastro, mi guardo allo specchio e faccio le boccacce, sono molto autoironica, ma gioco con i miei pregi, i difetti li censuro da mè. Molto ambiziosa, ma non amo scendere a compromessi, ho detto “no” tante volte al successo facile, mi sarei fatta proprio schifo, che senso avrebbe avere un ruolo di prestigio sapendo che non è certo per merito. Amo scrivere, forse amo fare solo questo (mi riferisco a cose non persone). Ho sempre ricevuto tanti complimenti, ma mai dalla bocca delle persone che avrei voluto io, questo un po’ mi ha accanita contro “quel risultato” che vorrei godermi un giorno seduta in riva al mare, con lo sguardo perso oltre l’orizzonte a chiedermi “ bhè, ma adesso che faccio”. Sarà mica giunta l’ora di morire…?

2) “La mia passione siete voi”, scrivi: chi e perchè?

La mia passione sono tutte le persone che si “appassionano” a quello che scrivo e non solo “per come lo scrivo”. Abbiamo tutti quanti pensieri e punti di vista molto interessanti, spesso però la paura di dire qualcosa ed essere giudicati, magari anche qualcosa di giusto ma in un modo diverso, ci spaventa. Ecco, io scrivo quello che penso, nell’unico modo che conosco, e parlo molto con mè stessa, invece che con gli altri.

Amo le persone ed il loro modo di pensare, si impara molto nella vita se si vuole davvero imparare, ma soprattutto se si impara ad ascoltare!

3) Parlaci dei tuoi due libri.

A dire il vero ne ho scritti più di due, ma da ragazzina sono caduta nella trappola delle speudo case editrici, di coloro che in modo meschino e subdolo giocano con i sogni di coloro che amano scrivere. Si farebbe di tutto o quasi per vedere il proprio libro pubblicato, quindi ho pagato anch’io per arrivare da nessuna parte. Vorrei tanto che le persone capissero che un conto è stampare il proprio libro, un altro conto è avere un vero e proprio contratto con una VERA casa editrice. Ma nella vita tutto si impara… anche dalle “batoste”. Io non sono del pensiero che “chiusa una porta si apre un portone”, penso invece che l’esperienza dovrebbe aiutare a non commettere più i medesimi errori. Ma ritornando ai miei due libri “ Trasgressione Sentimentale Femminile” è stato censurato per via della copertina, così è divento “ Tu le Donne le Capisci”, un vero fiasco, perchè anche se il contenuto è il medesimo cambia l’aspetto e quindi l’impatto con il lettore. Ma la censura mi ha sempre perseguitata, ricordo da ragazzina di aver scritto e distribuito un libro dal titolo “ I colori della Memoria” e di essere stata “bannata” (per usare un termine di oggi) per aver parlato “delle voci di dentro”. Mi sono sentita una specie di Giovanna d’ Arco anni “2000” alla Santa Inquisizione, un’eretica che stava per essere messa alla gogna. Amo la libertà e ne aborro la censura, credo che nel rispetto della buona educazione ognuno sia libero di professare il proprio pensiero, ma non è così e forse non lo sarà mai, cambiano i tempi, ma probabilmente non abbastanza le persone. Mentre “ La Bimba che non aveva mai visto il Mare”è una fiaba per bambini, dedicata all’amore incondizionato della famiglia. Un esempio di come la “povertà” possa essere presa d’esempio per esaltare altri valori che ti portano a capire come “ti devi muovere nella vita”. Credo che non puoi apprezzare la vera ricchezza se nasci “ricco”, se hai tutto e non lotti per ottenere qualcosa. Ma se sei ricco dentro e se sai farti valere, allora anche tutte le altre ricchezze arrivano. Questo è in parte un po’ il mio percorso di vita, insomma io sogno davvero “di farmi” l’auto sportiva!

4) Cosa vuoi significare con l’espressione: “testi persuasivi”?

I “testi persuasivi” sono quei testi che inducono l’utente “a compiere l’azione”, ad esempio a cliccare un link, mettere “mi piace”, ad esempio su una pagina Facebook, acquistare un prodotto, condividere un servizio. A parità di prodotti e servizi c’è sempre uno di questi che viene venduto maggiormente e scelto, ecco cos’è che online fa la differenza? Un testo persuasivo può fare la differenza. Davanti al pc non posso capire se il prodotto ha davvero tutte le potenzialità descritte e se il servizio è davvero performante alle mie esigenze, mi lascio condizionare da tanti fattori, grafica, immagini, facilità di navigazione nel sito, e dalle informazioni che devono essere chiare, complete, accattivanti, che devono anticipare le risposte alle mie domande. Se sono persuasa da tutto questo potrò provare a diventare una cliente, se mi trovo bene condividerò sui miei social preferiti anche il prodotto e ne farò una buona pubblicità, ovviamente il testo persuasivo non determina il prodotto che deve essere di qualità. Ai testi persuasivi vengono poi abbinate strategie di marketing e di vendita, quindi spesso i Copywriter lavorano e collaborano con le Web Agency.

5) Cos’è il SEO Copywriting?

Semplifico la risposta dicendo che per mè il SEO Copywriting è un lavoro. E’ la capacità di scrivere testi di qualsiasi argomento, oppure descrizioni di prodotti e servizi, in “chiave SEO”, ovvero per mezzo delle key (parole chiave) le quali risultano essere maggiormente ricercate dai motori di ricerca come Google. Il fine è quello di ottimizzare il sito, riuscire a indicizzarlo nelle prime pagine dei motori di ricerca, renderlo il primo nelle ricerche degli utenti. I testi devono essere originali ed unici, chiari, comprensibili a tutti e devono contenere le informazioni che aiutano l’utente a decidere. Oggi sempre più persone si affidano ad internet, i privati per i loro acquisti, hobby e divertimento e le aziende per incrementare il proprio business, siamo ogni giorno una finestra sul mondo, anzi, ogni momento siamo letteralmente catapultati nel mondo, quindi è bene sfruttare al meglio tutte le potenzialità a nostra disposizione per divenire sempre più ingombranti e ricchi in questo grande mondo!

6) “Slogan vincenti”: quando sono tali?

Gli slogan sono “vincenti” quando “colpiscono nel segno” il pensiero dell’utente. Alcune volte mi è capitato di pensare ad alcune cose e poi ritrovarmele nei cartolloni pubblicitari, ecco l’idea è quello di non essere la sola a pensarla in un certo modo, ma di vedere il mio pensiero condiviso da altri. Si tratta di frasi semplici, di grande effetto ed impatto che inducono al cambiamento, spesso si usano gli imperativi proprio per dare forza al messaggio. Ovviamente io mi riferisco agli slogan vincenti del marketing, di chi vuole vendere i propri prodotti e servizi, poi il settore è molto vasto. Però lo scopo di uno “slogan vincente” è proprio quello di colpire l’attenzione dell’utente, nel bene e qualche volta anche nel “male”. Spesso sono ordini, molto complessi, anche se apparentemente semplici all’utente, che mirano a far compiere una determinata azione e fanno leva sulle nostre debolezze, sui nostri sogni, ambiziosi, sui nostri piaceri, sulle nostre golosità, dipende dal target di persone a cui si rivolgono e con quale scopo. Uno degli esempi più celebri è stato pronunciato da Obama e poi copiato in tutto il mondo: Yes, we can! Non ha nulla di particolare questo slogan ma il fatto che sia stato pronunciato dal Presidente degli Stati Uniti ed il fatto che proprio il Presidente abbia pronunciato una frase così semplice, ha reso tutti i cittadini del mondo fieri e desiderosi di poterla fare… ( a fare cosa non è detto a dirsi, però funziona così…). Quando uno slogan “diventa proprietà” della “massa” perchè condiviso da tutti, significa di aver ottenuto il “potere”, e questo “potere” può essere dato ad una persona, ad un servizio, ad un prodotto, proprio grazie allo slogan stesso:  Yes, we can!

7) Sei specializzata nei “testi per i discorsi”: qualche politico te li ha mai chiesti?

Sono sempre stata lontana dalla politica per “paura” di “prendermela troppo… seriamente”. Ma adesso che gli anni passano e l’esperienza inizia ad avere radici ben profonde e ben piantate, confesso che mi vedrei bene a scrivere testi per politici, anzi, colgo l’occasione per offrire questo servizio a tutti i politici (si può?). Ci sono persone che sanno parlare ma non sanno scrivere, e persone che sanno scrivere ma non sanno parlare, spesso chi parla rischia per essere logorroico e di ripetere sempre gli stessi contenuti annoiando e distogliendo l’attenzione di coloro che ascoltano. Bisogna dire e scrivere contenuti interessanti, e perchè i contenuti siano interessanti devono riguardare tutti quanti, così come il politico parlerà della crisi (argomento attuale), della disoccupazione, della famiglia, dovrà parlare anche delle aspettative, dovrà rivolgersi a tutti, a Lidia che non trova lavoro nonostante il Master a Londra, a Giovanni, padre disoccupato con tre figli più la moglie a carico, dovrà parlare di Claudio e Lia di 80 e 83 anni che non possono più pagare l’affitto, dei problemi di Marina che ha un figlio disabile e ancora deve combattere ogni giorno contro la burocrazia, che non riesce a portarlo a scuola in auto perchè abita al terzo piano senza ascensore, che il suo ex marito non le passa gli alimenti… Diamo speranza a tutti, rendiamo a tutti la giusta dignità, se le persone acquisiscono più fiducia, sono un grande investimento per sè stesse e per la comunità.

8) Scrivi poesie, come dire, “su commissione”: ma si può “vendere” la poesia?

Il problema non è mio che “vendo poesie” ma da chi le acquista, mette il proprio nome come autore e si spaccia come Poeta.  La Poesia nè si vende, nè si acquista perchè in entrambi i passaggi potrebbe perdere il suo alto grado di purezza. Ovviamente i grandi Poeti hanno tutti nomi altisonanti che nulla hanno a che vedere con mè che faccio prosa, o almeno ci provo.

La Poesia non è solo triste, la trovo anche inquietante, soprattutto quando penso ad Alda Merini, purtroppo mi ritrovo in certi suoi aspetti, scrivo “purtroppo”, perchè per la “legge dell’attrazione” qualcosa poi nella vita ritorna. Una sera di tanti anni fà fui così colpita da una intervista da non riuscire a cambiare canale, la parte riguardante la “pazzia”, la “follia”, il manicomio, il marito così incapace di gestire la situazione che dinnanzi alla “diversità” invece di trovarla geniale, l’ha definita “malata”, mi hanno fatto riflettere che ancora oggi per essere poeti occorre prima di tutto essere coraggiosi.

9) Raccontaci la tua visione e i tuoi progetti sull’autismo.

L’Autismo è una madre che lotta contro l’indifferenza, contro una patologia che ancora non è del tutto riconosciuta, contro i silenzi del proprio figlio, contro le aggressioni, contro un dolore che non trova espressione, contro la diffidenza, contro il giudizio. Una madre stanca che spera di poter dormire almeno per una notte intera… Non amo dare giudizi, nel mio caso conosco bene la causa, per questo ho deciso di “parlare”. Avevo pensato di far fare delle magliette con la scritta “ non sono cattivo, non sono maleducato, sono autistico”, in modo tale da non dover giustificare ogni volta comportamenti diversi. I bambini down trovano compassione perchè hanno una fisionomia diversa, i bambini autistici no. Quello che voglio è creare il confronto, portare esperienze signficative, in modo tale da aiutare non solo i bambini, ma i genitori dei bambini autistici che sono il “nutrimento” per i bambini stessi.

Un ambiente armonioso e stimolante è sicuramente la giusta dimensione da cui partire, ma perchè un genitore sia sereno deve essere aiutato dai vari Centri di neuropsichiatria, alla scuola, solo cooperando tutti quanti insieme arriveremo ad avere bambini felici, e questo è quanto ci si aspetta per tutti i bambini.

L’autismo è una dimensione molto particolare della vita, occorre interpretare una visione diversa ma molto profonda ed intelligente. Spesso sono le emozioni a fare più paura, lavoriamo perciò su quello che noi sappiamo e possiamo dare, le risposte arriveranno sicuramente dai bambini.

In questi giorni ho aperto un blog sull’autismo, sono solo all’inizio di un lungo lavorohttp://figliautistici.vista.org/cosa-significa-avere-un-figlio-autistico/?doing_wp_cron=1378205068.6726839542388916015625 e chiedo il sostegno di tutti sulla pagina Facebook dedicata all’autismo https://www.facebook.com/pages/Figli-dell-Autismo/393882520712931, infondo siamo un po’ tutti “figli dell’ autismo”, della depressione, della paura, del confronto, di non sapere cosa ci aspetta domani per noi e per i nostri figli, GRAZIE DI CUORE!

di Carlo Maria Castriota

 

Fonte: http://www.currunt.tv

 

 

È MORTA FEDERICA, BLOGGER STAR DEL WEB

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E’ finita la battaglia di Federica Cardia da due anni alle prese con un tumore al colon al quarto stadio. Non ce la fatta la blogger dell’Huffingtonpost, stroncata a 30 anni da un male incurabile.

Ha lottato aprendo anche una pagina facebook chiamata“Tanto vinco io” descrivendosi così: “Sono Federica, ho 30 anni e convivo con un tumore al colon. Parlarne non è facile, ma ci proverò. Racconterò tutto per trovare informazioni, e il vostro aiuto. Senza paura. Perché tanto vinco io”. Per tutti coloro che l’hanno seguita sul blog o sui social network Federica ha vinto lo stesso, per la forza con cui ha affrontato la malattia, senza nascondersi o chiudersi in se stessa. Le ultime visite sono state decisive, con lo specialista che si è rifiutato di operarla. Il tumore si era diffuso in modo irreversibile e non ce l’avrebbe mai fatta.

I Blogger hanno la caratteristica di riuscire a trasformare qualsiasi evento in qualcosa di unico e speciale, Federica sicuramente con la sua forza ha aiutato e dato speranza a tante altre persone che sicuramente riusciranno a sconfiggere la mattia. Bisogna andare avanti e lottare sempre, o almeno bisogna provare. Poi la sorte rimescolerà le carte, e per chi crede in Dio, la “chiamata”, può anche avere un senso.

La mia personale battaglia, e sono convinta che anche Federica l’avrebbe sostenuta, è contro l’indifferenza all’ AUTISMO, una patologia purtroppo sempre più comune in tanti bambini e come lei, ho aperto anche una pagina Facebook

Ha più senso scrivere quando possiamo dare voce a cause che riguardano il bene di tutti, ma questo Federica, in parte lo insegnato…

Il Sesso è noioso, meglio l’informazione Web

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Non vi svelo il mio pensiero in proposito, ma nel titolo viene espresso il senso di un video che sta facendo molto discutere, perchè è ovvio che quando si parla di SESSO tutti abbiamo qualcosa da dire, anche se coloro che spesso hanno da dire sono proprio coloro che il sesso non lo praticano più da tempo, non perchè non vogliono, ma perchè non hanno con chi farlo (e chiedetevi/chiediamoci il perchè).

Il video lo potete trovare qui fino a quando non sarà rimosso, questo è quanto è stato chiesto, ma chi mi segue sà bene come la penso sulla “censura”, ovvero la considero la peggiore delle dittature. Purtroppo l’uomo non sembra meritevole della “libertà”, forse perchè da “libero” fa più casini (sò che casini non si può dire).

Comunque sia il sesso non è noioso, lo sono le persone quando fanno entrare “in camera da letto” i problemi, o meglio “le paturnie della nonna”, ma ai giorni nostri o paghiamo soldoni agli strizzacervelli oppure per forza di cose, le “paturnie” entrano… ed entrano ovunque… perchè se non entrano “loro” entrano le suocere e non sò cosa sia peggio!

L’Escort è il lavoro del futuro?

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Mi sto tormentando con questo quesito e credo che sì, che sia possibile che l’ Escort sia il lavoro del futuro, ma per farlo bene (in termini di guadagno), occorre non solo essere carine fisicamente, ma anche nei modi, sicuramente intellettualmente avanti, quindi colte, raffinate e con classe. Il problema è che poi di “un’ Escort così” ce ne si innamora, perchè non è facile trovare una donna la quale rispecchi tutti i canoni della Venere: buona, generosa, prosperosa, con in più l’intelligenza dei nostri tempi. Inoltre a questo livello è l’Escort a scegliersi i Clienti, il lavoro diventa quindi un piacere così come il sesso diventa gradevole e non più una costrizione legata solo ed esclusivamente al denaro.

Andando avanti ci saranno solo poveri o ricchi, non esisterà più la fascia di mezzo delle “famiglie perbene” quindi o si è dannati o si è “disgraziati”. Per assurdo credo a questo punto sì, che la Laurea acquista valore, diversamente ci sono donne scienziato che alla fine finiscono a fare la commessa in uno squallido supermercato di quartiere e non parlo solo di una realtà ristretta al nostro Paese.

Ovviamente spero che non siate d’accordo con mè, che continuate a credere nel perbenismo, mentre madri con figli a carico sono costrette a prostituirsi perchè l’ex marito non paga gli alimenti, e se sono fortunate fanno foto per adulti con viso coperto o “lo fanno in chat” che per certi versi fa meno male!

Ma per tirarci un po’ sù il morale, ecco un video esilarante di una ragazza che chiede di fare sesso ai passanti... Evviva il coraggio!!! (E la goliardia).

Le Cose che Mai Più ti Dirò

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Le cose che mai più ti dirò sono ” Grazie per il sogno meraviglioso che mi stai facendo vivere…”.

Le cose che mai più ti dirò sono ” mi sposi? mi ami? facciamo un bambino?”.

Adesso non capisco il “Perchè”… di tutto questo. Le persone non si scelgono ci “piombano” addosso e travolgono.

Forse io ero un po’ ingombrante, ma ti ho dato spazio, ti ho reso unico, indispensabile, ho parlato di te…

Io invece sono ancora da tenere chiusa nell’armadio, come un cimelio da rispolverare ogni tanto, perchè è complicato spiegare ogni volta…

Solo i conigli “si tirano sù dal cilindro”

Guarderò la tua auto allontanarsi e saprò che mai più la rivedrò tornare indietro, ma saprò anche di non avere sbagliato nulla e questa è la cosa importante.

Quando ami, vuoi che la persona che ami sia felice, quindi… ti auguro di incontrare il tuo AMORE, colei che sposerai, colei con cui avrai presto un bimbo con i tuoi occhi grandi dell’amore e che possiate essere per sempre eternamente innamorati.

Le persone sono cattive, questo l’ho capito.

COMUNIONE NEGATA PERCHÈ È AUTISTICO

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Bisognerebbe sapere e capire cos’è l’autismo e poi giudicare o lasciarsi giudicare. Ma gli uomini di Dio hanno Giudizio?

Se prima non sei un padre o una madre che segui 24 ore su 24 ore un figlio autistico non puoi capire fino in fondo, la stanchezza, lo sgomento, le lacrime soffocate in silenzio, le preghiere rivolte a Dio: ” mio Signore ti prego aiutami non ce la faccio più“, e poi come sempre basta un sorriso, o un abbraccio o un semplice gesto che vale quanto il più bel discorso d’amore che un figlio possa dedicare ad una madre…

Ma questa vicenda è triste e lo è altrettanto come la vicenda del ragazzino picchiato a scuola dagli insegnanti, umiliato ed insultato perchè autistico. Io credo di essere una persona abbastanza tollerante e quindi di dare comprensione, e per tale motivo vorrei riceverne. Capisco la stanchezza e mi ripeto, il senso di smarrimento e di frustrazione, ce l’ho con il mio compagno che non mi permette di accendere una sigaretta quando avrei voglia e motivo di agguantare in questo modo la mia rabbia, ma le vicissitudini sono molteplici e non si limitano a questo, anche se spesso alleviano per un soffio il dolore.

Ma veniamo alla vicenda che lascia ancora una volta perplessi: Fabrizio, 11 anni, affetto da una forma di autismo, voleva fare la comunione con tutti i suoi compagni di classe. Un appuntamento – spiega Elda, la mamma – che aspettava da anni. Ma alla fine la comunione non l’ha fatta, e ora il piccolo cambierà chiesa. Il motivo? È sempre la madre a spiegarlo. «Forse un bimbo autistico crea troppi problemi. E non tutti hanno voglia di affrontarli».

Il primo incontro Elda D.S. lo ebbe con l’ex parroco di San Luigi, Vincenzo Tritto, recentemente trasferito a Genova dopo una permanenza napoletana durata non più di tre anni. «Mi disse che sarebbe stato meglio se avessi iscritto Fabrizio al corso organizzato da ”Fede e Luce”, una comunità religiosa che riunisce bambini e ragazzi con disabilità mentali». Un consiglio, è chiaro, solo un suggerimento che padre Tritto conferma di aver dato.

«Mi sembrava una buona soluzione per tutti, poi però non ho visto e sentito più nessuno». Lacrime e amarezza per la famiglia del bimbo. «Ho pianto tanto e mi sono disperata per mesi – è lo sfogo della mamma – nel vedere mio figlio messo da parte in questo modo…».

Eppure io credo che questo sia il modo più sbagliato di reagire. E’ vero che è difficile essere genitori, mamme, di bambini autistici ma i bambini autistici sono meravigliosi perchè ci permettono di avere delle percezioni che altri non hanno, noi genitori siamo in grado di convertire e plasmare emozioni che ci riportano proprio a dei gesti tanto semplici e a riscoprirne l’origine. Ci sono delle difficoltà questo è vero, ma la diversità non sempre è discriminate, spesso è un privilegio ed io lo vivo in questo modo!

Come posso riprendere in mano la mia vita?

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Se non fosse che gli anni passano troppo in fretta ed una vita sola non basta per rifarsi dei propri errori… Se non fosse che si fa presto a lasciarsi andare, a prendere chili, a diventare scialba e stanca… Se non fosse che per capire sè e gli altri non servi aver studiato psicologia, già… Se non fosse.

Perchè ci facciamo del male e soprattutto perchè permettiamo che gli altri ne facciano a noi? Costruiamo le nostre vite su montagne di bugie, su macigni di ipocrisia, ci annulliamo, ci annientiamo per… per chi? per cosa? Per deficienza, quella che se non ricordo male dovrebbe derivare da deficiere…(ma certamente avrò sbagliato e per pigrizia non controllo, tante di cavolate se ne dicono tante, una meno o una più non fa alcuna differenza).

Sapete invece cosa non sopporto più? La diffidenza. Se mi ami dimmelo, se non mi ami dimmelo lo stesso, se mi vuoi sposare dimmelo, se non mi vuoi sposare dammi almeno una spiegazione, se vuoi un figlio facciamo ora e se non lo vuoi, dimmi cosa ti spaventa… ma parlami perchè non vedi che se mi accanisco sul cibo fino a diventare una balena è perchè il tuo silenzio mi devasta. E non ho voglia di fumare di nascosto… ho voglia di vivere, io a te ti lascio fare… no?

Te lo chiedo per l’ultima volta; MI VUOI SPOSARE, mi vuoi rendere importante come penso di meritare, altrimenti tutto questo non ha senso, altrimenti vado a letto…